Egregio
Direttore,
Le scrivo questa lettera dopo aver letto sulla Tribuna di Treviso del
ribaltone alla Banca di
Monastier e del Sile che ha sfiduciato il Presidente Claudio Bin.
Sono socio della Banca da quando è stato aperto uno sportello a Roncade e ho sempre
partecipato alle Assemblee dei Soci, cercando di rendermi conto delloperato della
Banca e ponendo allattenzione di qualche Amministratore il mio punto di vista su
varie questioni.
Ho partecipato anche allAssemblea nella quale è stato nominato lattuale
Consiglio di Amministrazione, approvando la relazione di mandato e la compagine
amministrativa proposta.
Ora vengo a conoscenza di questo ribaltone da un articolo di giornale, e mi stupisco che i
Soci non siano stati informati sui motivi che hanno portato a questa decisione.
Penso che se cerano motivi validi per mettere in discussione la posizione del
Presidente Bin, i Soci avessero il diritto di conoscenza.
Leggo che sei Consiglieri contro cinque sfiduciano il Presidente, affermando che si è
trattato di una scelta dettata dal buon senso per ragioni di opportunità!
Ma dove sta la trasparenza e la chiarezza delle posizioni?
Se qualcosa non andava i consiglieri contrari al Presidente dovevano presentare una
mozione e esigere una convocazione straordinaria dellAssemblea per demandare ai Soci
ogni utile decisione per la Banca.
Io credo che questo crei un enorme discredito alla Banca. Già in passato con la rimozione
dellex-Direttore Generale la Banca non aveva brillato in democraticità e mai si
sono saputi i veri motivi che portarono a tale azione. Tutto top Secretanche
in questa occasione.
Tutto questo non è serio, ci sono i risparmi dei soci, di tanti cittadini delle Comunità
locali, di tanti clienti e operatori economici che hanno fatto crescere la banca.
Per esempio, cosa dicono sullavvenuto i Revisori dei conti e i Probiviri della
Banca?
Spero che questa mia possa suscitare un proficuo dibattito per comportamenti più
responsabili di chi era stato nominato per amministrare in maniera corretta, leale,
trasparente e rispettosa dei Soci.
Marian
Renato Franco
Socio da venti anni |