| Nella seduta del
consiglio Comunale di Roncade di giovedì 1 aprile 2010 la maggioranza si è approvata una
delibera di Consiglio che sana illegittimamente lincompatibilità di carica tra gli
assessori Giorgio Favero e Chiara Tullio, parenti di secondo grado e quindi in contrasto
con quanto stabilito dello statuto Comunale vigente. I consiglieri comunali di maggioranza ed il Sindaco hanno usato
forzatamente lo strumento dellinterpretazione autentica, per dire che
non è incompatibile la nomina dei due parenti-assessori. Una forzatura
assurda per dire che è consentito ciò che lo statuto Comunale di Roncade dice essere
irregolare. Questa norma dello statuto era stata fatta molto bene dalla stessa maggioranza
Rubinato qualche anno fa, che per evitare conflitti dinteressi aveva escluso la
possibilità che due parenti fossero nominati nella stessa giunta. Perché ora
contraddirsi?
Altro non è che un tentativo studiato ad arte dalla
maggioranza per sanare retroattivamente tutto loperato svolto ad oggi dalla giunta.
La Lega Nord dopo aver puntualmente evidenziato linfondatezza del modus operandi ha
ritenuto di non partecipare alla votazione abbandonando per protesta laula, al fine
di non avvallare chi interpreta a proprio uso e consumo, anche di fronte
allevidenza, le regole. Siamo i primi a dire che in democrazia bisognerebbe sempre
partecipare al voto ma non possiamo subire passivamente a nome dei cittadini le
prevaricazioni di questa maggioranza.
I Consiglieri della Lega Nord: Siamo contro al metodo
e non alle persone. Tantè che se in consiglio si fosse democraticamente discusso
della modifica dello statuto, avremmo certamente attaccato e combattuto, ma sarebbe stata
una questione politica e non giuridica (che non esclude ricorsi nelle sedi
competenti)
I Consiglieri del Gruppo Lega Nord Roncade |