C O M U N I C A T O
Nuovo stop allapertura del Roncade Outlet Gallery.
Lapertura dellOutlet di Roncade
ancora una volta viene rimandata a data da destinarsi. Solo che questavolta a decretarlo
non è la crisi economia o la crisi finanziaria del Gruppo Basso ma il Consiglio di Stato che a sorpresa
ha stravolto la sentenza che in primo grado era stata favorevole al Roncade Outlet
Gallery.
Cosè successo questa volta? Da parte del Comune cè un no comment
anche se dai giornali si evince chiaramente quali siano le motivazioni reali di questa
sentenza.
In particolare le motivazioni dellappello della Iper Gara: La società Iper
Gara lamenta che al Gruppo Basso sia stata permessa lapertura e lampliamento
di una struttura di enormi dimensioni e, soprattutto, di conservare indefinitivamente nel
tempo le relative autorizzazioni nonostante che, proprio per assicurare lordinato
sviluppo del commercio, le autorizzazioni per grandi strutture di vendita sono soggette a
rigidi termini di attivazione, pena la loro decadenza.
Secondo i giudici amministrativi: Il
Comune, permettendo al Gruppo Basso di conservare sine die autorizzazioni commerciali mai
attivate, ha consentito alla stessa società di aggirare la pianificazione
commerciale. Inoltre, il CdS, ha riconosciuto che lOutlet sarebbe sorto grazie
ad un accorpamento di
licenze non possibile in questo caso. Il caso, letto in questo modo, sembra abbastanza
chiaro
la questione è di tipo burocratico/amministrativo
e fa capo al Comune.
Ci chiediamo E possibile che vi sia questa sorta di libera interpretazione di
atti amministrativi, collegati conseguentemente a leggi regionali o statali, tali da far
sì che possa continuare senza termini questo rimbalzo di sentenze e ricorsi?.
Ancora nel 2007 il TAR del Veneto aveva
accolto il ricorso di Ipergara società di S. Biagio di C.ta che puntava ad
ottenere lannullamento definitivo degli atti amministrativi che hanno costituito il
presupposto
per il rilascio dellautorizzazione del Roncade Outlet Factory.
La sentenza del TAR aveva dato ragione al Tiziano annullando le proroghe delle
autorizzazioni commerciali rilasciate dagli Uffici del Comune. Conseguentemente sempre il
TAR aveva annullato anche i successivi provvedimenti relativi alla ricognizione del Parco
Commerciale e alla Variante Urbanistica.
A suo tempo il legale del Comune aveva rilevato che la sentenza del TAR risultava
censurabile in più punti
ma in particolare per la tardività del ricorso promosso
dal Tiziano e per la non necessità del procedimento di Valutazione di Impatto
Ambientale (VIA). Questi due elementi, per lAvv.to, erano maggiormente
importanti sottolineando la particolarità - rispetto alla questione principale che
è collegata alle ripetute proroghe del termine utile per lattivazione della grande
struttura di vendita.
Il Sindaco Rubinato aveva bollato la questione
come E una vicenda complessa!
E lo è a tutti gli
effetti!.
Nonostante la Giunta si sia chiamata fuori, rispetto al procedimento amministrativo,
dichiarando a suo tempo di non avere competenza a valutare se le ragioni del Gruppo
Basso siano tali da concedere la riemanazione dellautorizzazione annullata dal TAR e
che eventuali valutazioni a tal proposito spetteranno, invece, agli organi tecnici
comunali e nel caso al responsabile dello Sportello Unico Attività Produttive
ci sembra corretto, in primis, che la Giunta, attraverso anche alla costituzione di
una apposita commissione, verifichi che liter burocratico/amministrativo adottato
dal Dirigente sia corretto in ogni suo più piccolo particolare e provveda di conseguenza
a fare chiarezza dando spiegazioni alla cittadinanza - su una
questione che deve trovare una soluzione il prima possibile onde evitare che Roncade si
ritrovi al suo ingresso dalla TV-Mare una cattedrale nel deserto che ha fatto
perdere tra le altre cose linsediamento di importanti attività produttive come per
esempio la TEXA S.p.A. che ha dovuto guardare al comune di Monastier.
In secondo luogo è doveroso che la Giunta valuti, insieme al privato, anche
destinazioni duso alternative come per esempio quella di trasformare la struttura in
un polo fieristico visto e
considerato che Treviso non ne possiede uno (proposta Ass.re Geromel). In questo caso
ovviamente è necessario che
lAmministrazione si adoperi sin da subito e prenda contatti con il Palazzo dei
Trecento, la C.C.I.A.A., visto e considerato che significherebbe spostare in
periferia la fiera trevigiana. Comunque di destinazioni duso alternative
se nera già discusso allinizio di questa lunga storia, basta avere volontà e
determinazione.
Del resto una considerazione di fondo:
se questo outlet non è mai partito il motivo è legato al fatto che la proprietà
privata non è riuscita ad occupare gli spazi al suo interno e questo non solo per la
congiuntura economica che stiamo attraversando ma, ovviamente, anche perché le grandi
firme hanno trovato ubicazione nelloutlet di Noventa di Piave e altri negozi di
abbigliamento e accessori sono già presenti nei tanti centri commerciali a noi
vicini.
Impegniamoci affinché si possa uscire da questo labirinto senza aggravare
ulteriormente il bilancio comunale di eccessive spese di consulenze legali.
Il Coordinatore
Guerra Christian
Via I. Nievo, 4 31056 Roncade (TV)
Cell.: 347/5423907
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