Torna
l'ora solare e tornano ad accendersi tutti i lampioni della pubblica illuminazione di
Roncade.
Dopo l'esperimento di risparmio che si è svolto nei mesi di luglio, agosto e
settembre, spegnando un fanale ogni due, e dopo il mese che è stato necessario per
ripristinare il funzionamento di un centinaio di essi che non si erano riaccesi, tutta la
rete dei punti luce torna finalmente a brillare.
Spegnerne 1.050 su 2.200, fa sapere
l'assessore cui è stato conferito il mandato di razionalizzare le spese energetiche,
Guido Geromel, ha indotto un risparmio di almeno 10 mila euro, su una spesa annua media di
180 mila.
La brutta sorpresa è che molte delle lampade, di vecchia generazione, hanno
risentito dell'inattività e per farle ripartire è stato necessario spendere altri 4/5
mila euro per interventi tecnici.
Obiettivo raggiunto, insomma, dato il saldo
positivo delle economie realizzate? "Si - risponde Geromel - ma questa non è la
strada giusta. Primo perchè in alcuni punti si rischia di andare in conflitto con il
codice della strada, che richiede un'illuminazione più intensa nei tratti viari più
pericolosi, secondo perchè lo spegnimento indiscriminato di un lampione ogni due ha
lasciato al buio zone secondarie ma altrettanto rischiose per i passanti".
Dunque? "La risposta saggia è una sola,
cioè sostituire tutto il parco luci con lampade a basso consumo. Un intervento importante
ma che alla fine porterà risparmi superiori al 50%".
Cambierà anche dalla base la gestione della rete. "Stiamo predisponendo un
bando per affidare ad una società esterna la revisione e la manutenzione della pubblica
illuminazione. Ci sono ottime esperienze in comuni vicini, come ad esempio Ceggia, nel
veneziano, dove una convenzione con un operatore privato, in questo caso la Beghelli, ha
portato ad un riammodernamento dell'intera rete ed a vantaggi notevoli sulle spese".
Il semioscuramento notturno di Roncade,
insomma, non dovrebbe più ripetersi. |