Al
maresciallo sono andato io personalmente a tagliare le gomme della jeep dei carabinieri.
Quando è troppo è troppo.
Uno dopo laltro gli aneddoti che stanno
attorno alla figura di Giuseppe Gentile, lex comandante della stazione dei
carabinieri di Roncade tornato alla ribalta della cronaca a margine dellomicidio di Sandra Casagrande, nel 1991,
tornano a galla.
Pur irrilevanti ai fini della ricerca vera e propria sulla verità di quel lontano
delitto, le confessioni ai giornalisti di chi si fa coraggio e si vuole togliere qualche
sassolino dalla scarpa disegnano attorno al maresciallo lidenti-kit di una persona
non così simpatica e incline a non raccontarla proprio in modo sincero.
Ieri Gentile aveva parlato di sé come di un
marito e padre di famiglia ineccepibile. Non andavo in cerca di relazioni
extraconiugali ha obiettato a chi raccontava invece che la pasticcera lui invece
lavrebbe più volte fatta oggetto delle sue attenzioni.
E così infatti sarebbe successo, ma nei confronti di altre donne, una sera di
ventanni fa, alla discoteca La Barchessa, a Casale sul Sile.
Era entrato in divisa assieme ad un suo subalterno con il pretesto di fare un
controllo racconta il testimone in vena di confidenze e allepoca
allincirca trentenne ma poi si è messo a fare il brillante con la mia
ragazza e quelle dei miei amici. Allusioni anche fastidiose e non se ne voleva
andare.
Così, senza dare nellocchio, a prendere
la porta sono stati i ragazzi, inviperiti dallardire del sottufficiale. Senza
farci vedere siamo andati nel punto in cui aveva parcheggiato la jeep con la scritta
Carabinieri sulle fiancate e in un attimo abbiamo tagliato tutti quattro i
copertoni. Adesso almeno una buona ragione per restarsene lì ce laveva. A
questora posso anche raccontarla con gusto perché la rappresaglia sarà sicuramente
prescritta. |