Viaggio mentale durante un
allenamento...con risvolto politico
E circa luna di pomeriggio, sto correndo solitario lungo la via Pantiera per
poi svoltare a sinistra in via Colonne.
Ho appena iniziato uno degli allenamenti in preparazione di qualche gara domenicale.
Come sempre, durante questa ora di allenamento, la mia mente si concentra sulla
respirazione, sullo stile di corsa e poi, quando tutto comincia a girare come deve,
finalmente si può rilassare.
La strada si fa sempre più stretta, compaiono le prime curve...passano pochissime auto e
di tanto in tanto incrocio qualche altro corridore come me o qualche signore in bicicletta
e così ci scambiamo un saluto.
I miei occhi si rilassano su splendidi campi di terra, alberi, vigneti...i colori non sono
mai uguali, cambiano ogni mese.
Poi ancora, piccoli corsi dacqua, garzette e aironi...
La mia vista è fortemente appagata e così penso che il territorio in cui vivo, mi piace
proprio.
Penso che Roncade, questa cittadina in mezzo a Treviso, Venezia ed il mare, abbia un
centro potenzialmente grazioso e la sua campagna con la sua natura sia ben curata e
conservata.
Il pensiero però non sembra limitarsi a constatare la realtà dei fatti, ma si spinge
oltre e quindi inizio a domandarmi in che modo sia possibile valorizzare questo
territorio.
Ma oggi non so cosa mi è preso, complice forse questultima domanda, sto andando
decisamente oltre i tradizionali ragionamenti.
Fra tre mesi ormai ci saranno le elezioni comunali. Ed ecco che da un po di giorni
si succedono le varie presentazioni, del candidato sindaco, delle liste, dei comitati, dei
coordinamenti vari
noi stiamo con voi, loro invece no, ecc
Si sono letti già i primi discorsi in politichese** e purtroppo questo genere
di discorsi conducono solamente a nauseanti polemiche e di concreto non hanno alcun
valore.
Sembra invece che ci sia chi abbia scelto di aspettare in silenzio, un silenzio che
comunque prima o poi dovrà interrompersi.
Ritornando alla domanda, credo che per poter valorizzare il nostro territorio, ci voglia
un programma elettorale chiaro, con degli obiettivi che rappresentino dei punti fermi. Per questo chiedo a tutte le forze politiche e loro candidati, di
rinunciare ad eventuali discorsi incomprensibili e ragionamenti contorti, ma di darmi
molto semplicemente lo strumento per poter votare.
Tale strumento è il programma elettorale, il quale deve esprimere chiaramente le linee
guida del pensiero del partito.
Sarebbe opportuno che queste linee guida indicassero coraggiosamente la presa di posizione
riguardo i temi della rivalutazione del centro storico di Roncade con leventuale
regolamentazione del traffico, il percorso sul fiume Musestre, le piste ciclabili, il tema
della nuova viabilità e dei trasporti (linea autobus ACTT e la stazione di Cà Tron),
lutilizzo di fonti di energia rinnovabili, la questione dellinceneritore, le
manifestazioni in centro storico, lassistenza sociale , ecc...ecc..
Ora mentre sto ancora pensando a tutto ciò mi sento un po strano, ho quasi
terminato lallenamento e mi trovo tra il monumento ai Caduti ed il Castello.
Così calo il ritmo per percorrere lultimo chilometro e lentamente ritorno in me.
La maratona di Roma è a meno di un mese di distanza, mi sento abbastanza preparato e
questo grazie alla mia forza di volontà ed agli allenamenti svolti in un contesto che mi
ha fortemente motivato e che sicuramente non dimenticherò durante la gara.
Nicola
Tiraoro
** Politichese è un neologismo utilizzato per indicare il linguaggio utilizzato
dai politici, quando è giudicato dal pubblico difficile, ampolloso e inutilmente
complicato.
Il termine è nato alla fine degli anni '50 per indicare la retorica volutamente
incomprensibile al grande pubblico che i politici italiani utilizzavano.
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