Dalla firma dell'accordo è
ormai trascorso oltre un anno e la proposta della ditta all'amministrazione comunale è di
sette mesi prima.
Però di come vadano le cose sul progetto di trasformazione di parte delle vecchie
officine "Menon" in sala polivalente non si ha notizia e le rassegne teatrali ed
il resto continuano a flippare fra l'auditorium della scuola media e la barchessa di
Vincenzo Ciani Bassetti.La sigla dell'intesa
fra il Comune e la società "Immobiliare Roncadese" Srl, riferibile a Silvio
Basso, risale infatti al 3 novembre 2008 ed il meccanismo è quello consueto codificato da
una legge regionale, la n.11 del 2004, che permette uno scambio fra l'attore pubblico e
l'investitorie privato.
In cambio di cubatura in più rispetto a quella esistente e ad altri vantaggi, in
questo caso una concessione per una media struttura di vendita di 2 mila metri quadrati,
il proprietario dell'edificio consegna alla collettività una parte di esso che,
opportunamente rimessa a nuovo a proprie spese - qui fino ad un limite di 365 mila euro -
verrà impiegata per attività di pubblico interesse.
In pratica, una parte di un ex capannone industriale
dovrebbe diventare uno "spazio polifunzionale", intendendo con l'espressione un
contenitore attrezzato entro il quale poter svolgere assemblee, spettacoli, riunioni ed
eventi si questo genere.
Il punto ignoto è quando questo diventerà realtà. Il
documento del 3 novembre 2008 pare rimandare i termini a successivi accordi e pone pure
una serie di condizioni come da tradizione tutt'altro che immediate da comprendere per chi
normalmente si esprime in un italiano da cristiani.
Per cui la domanda dritta - di fatto l'unica che interessa
- che viene rivolta ai firmatari dell'atto è la seguente: quando avremo questo spazio?
Per aiutare diamo tre possibilità, così è facile:
a) entro un anno
b) fra più di un anno ma prima della campagna elettorale 2014
c) chi lo sa |