| 18 agosto 2009 "Vorrei dormire sonni tranquilli.
Capisco che a Roncade siano preoccupati per le ricadute sul traffico ma da due giorni ho
una perizia di un nostro consulente, l'ing. Danilo Michieletto, di Scorzè, e non ci sono
dubbi: il ponte non tiene".
Parole di Loredano Marcassa, sindaco di Quarto d'Altino,
che assicura, senza possibilità di ulteriori deroghe, che la circolazione sul ponte che
collega le due sponde del Sile, fra Musestre e il suo comune, da lunedì 24 agosto sarà
chiuso.
Marcassa spiega anche le ragioni citando alcuni estremi
della relazione di Michieletto, che sarà comunque portata all'attenzione di una
conferenza di servizi convocata dal sindaco di Roncade per domani, alle 10,30, in
municipio.
"Il ponte - dice Marcassa - è inclinato 2 cm verso
Ovest e 5 cm verso Sud. I piloni sono piantati sulla terra ma nel 1912 era terra asciutta,
adesso è lambita dal Sile. Ci passano 7.500 veicoli al giorno ed è urgente almeno
procedere a controverifiche statiche. Le nostre sono state fatte in condizioni di peso
massimo 3,5 tonnellate, solo auto nei due sensi e anche solo auto in senso unico. Neanche
quest'ultima possibilità fornisce margini di sicurezza".
E Roncade cosa dice? "Non lo so - replica il sindaco veneziano - ma è dal
2004 che cerco un dialogo per individuare un'alternativa. Prima i trevigiani chiedevano un
progetto che arrivasse vicino alla Treviso Mare, la Regione però ha risposto picche
perchè gli investimenti sarebbero stati eccessivi e quindi siamo al punto in cui
siamo".
Il Comune di Roncade, da parte sua, lamenta il fatto di non
essere stato coinvolto nella decisione di chiusura e per questo ha fissato l'incontro di
domani mattina, invitando anche la Provincia di Treviso.
"Non ci andremo - è la risposta del presidente dell'Ente, Leonardo Muraro -
perchè noi non c'entriamo nulla. Due anni fa, con un accordo di programma, abbiamo ceduto
la nostra mezza proprietà del ponte interamente al Comune, declassando quella strada e
aggiungendo quindi un contributo che poi è servito per realizzare la passerella
ciclopedonale inaugurata poche settimane fa".
Non che il problema di una strozzatura nei flussi di
traffico e di conseguenti ricadute sulla viabilità ordinaria non preoccupi il presidente.
"Bisogna porre meglio la questione. Ci vuole un tavolo per ridiscutere tutto
l'assetto viabilistico, non si affronta la questione specifica con una conferenza
convocata in poche ore e solo di fronte ad una situazione di emergenza".
Il ponte è una struttura storica. Fu progettato e
costruito dalle officine meccaniche "Menon" sul modello di un
"gemello" ferroviario che attraversa il Livenza all'altezza di Meduna. Però
oggi a spaventare è anche la qualità del ferro e lo stato dei chiodi con cui i vari
elementi sono connessi fra loro.
"Sia chiaro - vuole comunque concludere Marcassa - che
non c'è alcuna polemica con i dirimpettai trevigiani. Voglio solo stare tranquillo per i
due anni che mi mancano a concludere il mandato".
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