| Adozione del
Piano di Assetto del Territorio 30-12-2008 INTERVENTO
DEL GRUPPO CONSIGLIARE POLO DELLE LIBERTA- lista civica COERENTI NEL
CAMBIAMENTO
Il Piano di Assetto del Territorio é la base politica,
strategica economica su cui si poggerà il futuro del nostro territorio. La sua adozione
é quindi la uno dei momenti più importanti per i Roncadesi. Appare perciò fondamentale
che il
Consiglio Comunale , in tutte le sue componenti, esprima, dopo attenta analisi, un
giudizio approfondito ed articolato, nella consapevolezza che il documento definitivo
sarà la base per la gestione futura delle risorse del territorio a prescindere dalla
forza politica che avrà poi il compito di amministrarla.
Le scelte contenute nel documento programmatorio si possono suddividere in due ambiti: la
parte degli accordi art. 6 L.R. 11/04 già approvati (18 accordi in totale sottoscritti
dalle ditte proponenti!) che sono parte integrante e fondamentale del Piano Assetto del
Territorio ed il Piano Assetto del Territorio stesso che é all'ordine del giorno questa
sera per l'adozione.
Da un'attenta analisi si può osservare quanto segue: non vi sono scelte generali
innovative rispetto a quanto contenuto nella variante generale al Piano Regolatore
Generale adottata 5 anni fa; lo stesso progettista del piano arch. Saccon ha confermato
più volte in commissione consigliare e qui questa sera che il PAT si sovrappone quasi
nella sua totalità alla variante adottata a suo tempo; tuttavia gli accordi già siglati
per una parte sono delle novità rispetto alla stessa, alcuni condivisibili altri meno
come già detto nelle precedenti sedute di consiglio comunale (vedi intervento contenuto
nella delibera di Consiglio Comunale n. 12 del 19/03/2008 e 15 del 29/03/228 cliccare qui.
Il tema della viabilità all'interno del PAT in adozione
recita la parte della
cenerentola; le enormi e spropositate scelte viabilistiche della variante al
PRG hanno lasciato il campo a pressoché il nulla nel PAT, con l'unica
scusante ( a detta del Sindaco!) che progettare strade su altri territori
comunali non é tecnicamente e legittimamente possibile; ci si é quindi limitati a
tracciare una bretella che dalla strada Zermanese all'altezza della Pentia porta
all'incrocio in Treviso Mare con la strada comunale di via Montiron, scelta peraltro
riduttiva rispetto alle prospettive che con il PAT, con il passare del tempo e con le
scelte dei comuni contermini si sono aperte con urgenza di trovare una risposta.
Elenchiamo per comodità alcune importanti aspetti.
1) viabilità TV Mare in vista apertura del casello Meolo
Roncade, attraversamenti a raso con la viabilità comunale e privata, interventi anche con
accordi ex art. 6 L.R. 11/04 recentemente approvati (un esempio per tutti il ristorante
perché) che potrebbero mettere in discussione il futuro potenziamento
dell'asse stradale; si aggiunga la recente realizzazione della rotatoria sulla Treviso
mare a S.Biagio di Callalta e l'imminente inizio dei lavori dell'urbanizzazione all'uscita
di Treviso sud in Comune di Silea.
2) La viabilità come alternativa all'attraversamento del centro di Roncade: quanto
previsto é assolutamente insufficiente rispetto alla realtà.
3) La viabilità in corrispondenza del ponte tra Quarto D'Altino e Musestre
attualmente in situazione precaria.
4) viabilità secondaria di competenza comunale inadeguata con riferimento agli accordi
art. 6 già siglati e considerati rispetto al PAT nel suo complesso.
La nostra proposta alternativa é quella di di dover prevedere la redazione urgente di un
PATI (Piano di Assetto del Territorio Intercomunale tra i Comuni di Meolo, Silea, San
Biagio di Callalta, Roncade, le 2 provincie, oltre che a Roncade) con tema la viabilità
sovracomunale, provinciale, comunale collegata agli sviluppi urbanistici dei rispettivi
territori proprio e sopperire alle lacune del PAT nato male sooto questo profilo.
Con piacere riceviamo la completa rivisitazione dell'area
produttiva vicino a Meolo ridisegnata per dimensionamento, attenzione al territorio
agricolo contermine, ai problemi idrualici della zona, tutte questioni più volte
segnalate (ed ignorate) all'Amministrazione Comunale in occasione dell'adozione della
variante al PRG 5 anni orsono; fortunatamente la Regione Veneto in materia ha emanato
regole ferree riguardo il rischio idraulico che renderanno più sicure le aree di prossima
urbanizzazione.
Il territorio roncadese é per la sua larga parte un territorio agricolo; da questo punto
di vista va espresso apprezzamento per l'attenzione e la tutela dello stesso, delle ampie
zone interessate dall'ambito del parco del fiume sile e Musestre; da approfondire la
questione dei nuclei rurali o borghi appositamente individuati nella cartografia
qui la scelta ci é sembrata molto discrezionale e sfugge la regola generale che ha
guidato il progettista alla loro individuazione; ci siamo permessi di segnalare che questo
é forse causato in parte dal mancato aggiornamento della cartografia, sembra non sia
stata utilizzata l'ultima disponibile in regione e per questo alcuni edifici non segnalati
impediscono il riconoscimento del borgo rurale. Ci chiediamo come non sia stato possibile
sistemare tale anomalia prima di portarlo questa sera in adozione per valutare un
documento più completo e corretto.
Per quanto riguarda Ca'Tron, più precisamente l'area di
proprietà della Fondazione Cassamarca, con piacere si accoglie la proposta di tutela
dell'area sino ad uno specifico accordo di programma concordato con l'Amministrazione
Comunale; si chiede che identico vincolo non venga posto a carico delle aree di altrui
proprietà per non bloccare nuovamente l'iniziativa del singolo per le semplici necessità
famigliari. Non confondiamo le necessità di Cassamarca con quelle di chi il territorio lo
vive e mantiene tale.
Con tutte le riserve e le valutazioni di cui sopra ma
consapevoli, come già detto, della rilevanza strategica delle linee guida contenute in
questo documento, per il futuro di Roncade, , riteniamo di esprimere un parere favorevole,
ma condizionato.
POLO per RONCADE
Coerenti nel Cambiamento |