Ho letto gli
interventi di Damelico e Donadel sullargomento
caccia.
Dico subito che sono stato contento di vedere una risposta da parte di qualcuno che
rappresenta i cacciatori, intellettualmente non mi soddisfa il monologo e il confronto
spesso risolve moltissimi problemi che appaiono insormontabili.Il tema è caldo, non da oggi, e per affrontarlo ritengo sia
necessaria una dose extra di buonsenso da parte di tutti.
Il fenomeno venatorio è un oggettivo problema, ed è vero che ormai si spara tra case e
capannoni, come è vero che spariscono galline, che si trovano cartucce per terra e che
qualcuno ad ogni stagione venga impallinato. Trovo che isolare i pochi che si comportano
male sia un compito che non può spettare ai cittadini, ma deve essere scrupolo degli
stessi cacciatori, soprattutto nel momento che pochi danneggiano gravemente
limmagine di molti.
Non ho idea di come questo si possa fare, non sono poi
così esperto della materia, so però che ci si potrebbe incontrare per discuterne
assieme.
Allora propongo unidea al Direttore: perché non far diventare questo un argomento
di una puntata di Roncade.it Outdoor? Un confronto civile e pubblico per capirsi e
scambiarsi opinioni. Magari potrebbe uscirne una specie di codice etico comunale della
caccia, o chissà cosaltro.
Le posizioni sono distanti, me ne rendo conto, ma la tutela
del territorio, la conservazione della fauna selvatica, la gestione delle risorse
ambientali e la concordia tra concittadini sono valori in comune, e bisogna cercare di
accorciare le distanze.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it |