| Le questioni
sugli inceneritori di Silea e Mogliano hanno subito un nuovo assalto, ora tira un vento
che pare suggerire che qualcosa si farà, che il lavoro di connessione degli interessi di
certa parte della politica e di certa parte dellindustria veneta-trevigiana si siano
aggregati per fare massa critica e condurre in porto loperazione. Nulla di scontato,
ancora, naturalmente. Prima cè la discussione del VIA, poi le resistenze di
cittadini ed amministratori, che sono gli ostacoli principali. Come comune limitrofo, soprattutto a livello di amministrazione
dovremmo farci sentire di più, dare vigore e concretezza alle tante parole sulla
protezione del nostro territorio, utilizzare i numeri dellattuale maggioranza e il
peso del Sindaco-Parlamentare per portare avanti unazione decisa.
Invece tutto quello che rimane è uno sbiadito striscione
su un cavalcavia, il secondo (pagato e fornito) è sparito, dimenticato in chissà quale
magazzino e chissà per volontà di chi, fatto questo che non è mai stato chiarito. Non
che qualcuno pensi che sarebbe stato risolutivo, ma il segnale è chiaro.
Sarebbe interessante che i cittadini sapessero nome e cognome di consiglieri e assessori
contrari e favorevoli alla costruzione degli inceneritori, e queste informazioni
dovrebbero essere pubbliche, visibili e facilmente reperibili. Così non è, e il silenzio
sta diventando assordante.
Un incontro pubblico sul tema, stavolta organizzato
dallAmministrazione dove la stessa possa spiegare con chiarezza la propria linea,
sarebbe urgente.
Confido, da inguaribile ottimista, che queste poche righe possano bastare a dissolvere il
torpore.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it |