| Ho letto con
attenzione lultimo intervento
del Direttore sul suo blog personale, e devo dire che lho trovato davvero molto
interessante, oltre che vicino al mio modo di sentire su determinate questioni. Pur capendo quanto quelle righe siano un esercizio di provocazione
politica ed intellettuale, vorrei approfondire il ragionamento e suggerire uno scenario.
Formare una lista con lintento dichiarato di perdere le elezioni è uno strumento
fenomenale per far passare, con gli stessi strumenti della politica, il messaggio di
quanto possa essere diffuso lo scontento nei confronti di una politica ferma, vecchia, in
crisi di idee e di persone, tutta orientata al maschile nella declinazione del passato
remoto del verbo fare. Quello che succede a livello nazionale è replicato nel locale,
dove gli interessi di partito o di corrente impediscono ai soggetti rappresentativi (presi
come singoli) di esprimere posizioni proprie sulle questioni di diretto interesse della
comunità, che è un po quello che sta accadendo anche a Roncade, purtroppo.
Vedo liste, gruppi ed associazioni che cercano di rivestire
la politica con abiti nuovi, di farle indossare capi più adatti a presentarsi in pubblico
con una immagine rinnovata, scintillante di coinvolgimento e di partecipazione, ma mi pare
che la sostanza poco cambi, che dietro le quinte si muovano sempre gli stessi attori.
Fin qui il ragionamento, ora vengo allo scenario.
Pensiamo per un attimo che quel malcontento sia più
diffuso di quanto si voglia far credere, e che lo sia anche in termini numerici, in
termini di votanti.
Pensiamo per un attimo che questa lista dopposizione possa vincere le prossime
comunali, a quel punto si creerebbe un evidente cortocircuito, cioè la lista che si è
candidata per perdere e che invece vince.
Pensiamo ancora che, una volta vinte le elezioni, quella lista per ovvi motivi di
correttezza e coerenza- potrebbe ritirarsi, lasciando di fatto scoperta
lAmministrazione del Comune, fatto che sarebbe seguito immediatamente da nuove
elezioni.
Con le nuove elezioni però, la formazione delle liste questa volta non potrebbe più
avvenire secondo logiche di schieramento o di partito, ma dovrebbe seguire criteri
assolutamente diversi, pena il ricadere esattamente nello stesso cortocircuito.
Questo potrebbe essere un modello assolutamente innovativo
di manifestazione di dissenso, innovativo anche (credo) a livello nazionale, e potrebbe
correre il rischio di far notizia e di diffondersi, dimostrando che a Roncade esiste una
cittadinanza che non si limita a lamentarsi della propria classe politica, ma che progetta
e realizza modi per costringerla a cambiare, a rinnovarsi, a ringiovanirsi.
Ragionarci non costa davvero nulla.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it |