| Gentile Lorenzo, perdonami la forma del tu che uso nello scriverti, mi
riesce più facile. Sono un leghista della prima ora, da sempre cittadino di Roncade, ti
scrivo appunto per confermarti che condivido molto di quello che si legge nel tuo pezzo pubblicato in
Roncade.it.
Condivido soprattutto la tua ansia nellevidenziare che gli anni passano e che la
conseguente innovazione nelle tecnologie e nelle molteplici espressioni di pensiero devono
necessariamente adeguarsi.
Questa tua ansia, traspare in tutte le tue righe in tutti i tuoi interventi e che
solitamente non aprono un dibattito dato che nel momento stesso che inquadri la
problematica ne dai anche la soluzione il più delle volte logica e chiarificatrice.
Entrando nello specifico, riconosco che il clima di questa
consultazione elettorale si è rilevata pesante, ma contrariamente da ciò che appena si
percepisce dalle tue righe, la propaganda negativa, screditante e diffamatoria è evidente
in tutti i volantini e in tutte le chiacchere da osteria che sono circolate ad opera delle
due fazioni e si sono, per modo di dire, bilanciate. Ho conservato tutti i
volantini infiltrati nelle cassette postali di questi ultimi giorni. Non preoccuparti
eccessivamente, la Gente roncadese, ha già dimenticato il burrascoso periodo appena
trascorso e già oggi a Roncade vinti e vincitori si ritrovano senza rancori nelle usuali
abitudini. Prova ad immergerti nel mercato del prossimo Lunedì per avere la cartina
tornasole del problema.
E comunque importante che gli artefici e protagonisti
dellavvenimento, comprendano che ora si può lavorare insieme evitando inutili
recriminazioni.
Cè un capoverso del tuo pezzo che mi lascia perplesso: perché traduci in una
parafrasi senza sconti la frase di Bossi: anche con il diavolo pur di raggiungere e
concretizzare il proprio ideale (politico)? Questa frase fu pronunciata a Pontida,
quando il capo storico della Lega Nord dovette giustificare con qualche difficoltà alla
folla dei miltanti, le alleanze strategiche con i gruppi politici allora dominanti, (se
ben ricordo, con dAlema alle spese di Berlusconi). Quindi, si trattò di una frase
euforica in un contesto ben preciso.
La stessa frase lho ripresa per persone completamente profane dalle logiche del
Movimento supponendo che spiegasse nella maniera più immediata la nostra repulsione
allidentificazione politica di destra e di sinistra, per noi
esiste il Popolo, il diavolo quindi, ieri e oggi, per identificare un politico o un
Movimento.
Furbescamente hai ripreso il testo scritto dalla simpatica e premiata Chiara
Tullio scomodando la nota teoria machiavellica che il fine giustifica i mezzi e inoltre,
riesci ad enfatizzare con un riuscito collegamento allatto di un anziano che per
loccasione guidava il furgone incriminato il quale, nel giorno di mercato
(conseguentemente parcheggi sovraffollati), malauguratamente, non trovava di meglio che
parcheggiare nello spazio antistante le Chiesa per andar a magiarsi un panino accompagnato
da na ombra. Il parcheggio normalmente come ben sai è preda dei mezzi
più disparati. Niente quindi calcoli demoniaci irrispettosi delle nostre tradizioni
religiose. Ti faccio notare che quel furgone pubblicizzava la campagna della Lega Nord
alle europee e dipendeva dalla sezione di Treviso, noi come tutti siamo stati spettatori
di una indiscutibile e grossolana gaffe.
Facciamola più semplice, proprio per onorare le tue parole: ci sarebbe voluto più
buon senso, più pacatezza, più lealtà - Questo sensato monito doveva esser fatto
proprio da tutti, anche da chi, investito dal dovere di cronaca e da un sorprendente
sdegno religioso si è affrettato a pubblicizzare
il fatto. Forse anche lui si avvaleva del detto il fine giustifica i mezzi.
Mah!
Comunque acqua passata, plauso alla vincitrice, vittoria
meritata, noi della Lega la pensiamo così, senza falsa ipocrisia, oggi Simonetta,
rivelatasi per noi e credo per chiunque, una vetta invalicabile, è tutta Roncade. A
Simonetta sindaco, auguriamo un fruttuoso proseguo nellinteresse di tutta la
comunità. Come vedi deposte finalmente le armi se di armi a sproposito si paventava. Era
ora! Da parte mia sono felicissimo di aver trovato un motivo per risponderti dato che mi
prendo la briga di leggere sempre i tuoi numerosi didattici interventi nei
quali difficilmente lasci spazi interlocutori è una tua indiscussa abilità
cordiali saluti, amichevolmente.
Giovanni Meneghel |