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| Venerdì |
| 18 dicembre |
| 2009 |
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Caccia,
già punito l'indisciplinato |
| Donadel: "Chi ha
sparato vicino alle case è stato sanzionato" |
| Damelico non conosce le
problematiche di questa attività. E poi è stato lui a organizzare riunioni elettorali
con i cacciatori |
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Egregio Direttore
Le scrivo in merito alle ultime sue pubblicazioni dei sig. Damelico, Donadel e Pezzato
sull argomento Caccia, visto che sono il presidente dellambito territoriale di
Caccia n° 13 e che rappresento 338 cacciatori compresi nei quattro comuni di Silea,
Monastier, Zenson di Piave e Roncade vorrei perciò esprimere alcune mie considerazioni
sullargomento.
Le affermazioni del sig. Damelico, già considerate da Marco Donadel, esprimono
chiaramente quanto scarso è il suo bagaglio di conoscenza sulle problematiche della
caccia, evidentemente ha spulciato qua e là qualche riga dallinformazione locale
con lo scopo primario della provocazione come da tempo fa nei suoi molteplici interventi.
In quanto agli spari vicino alle abitazioni posso assicurare che il colpevole e già stato
sanzionato come previsto dalla legge vigente.
E pur vero che il continuo aumentare di istituti privati per la caccia a scopo
esclusivamente di lucro e non per un aiuto economico alle aziende agricole come la legge
prevede, provoca grandi disagi ai cacciatori, soprattutto nel nostro territorio, dove sono
costituite ben sette aziende fra faunistiche e agrituristiche venatorie. Conseguentemente
il territorio rimasto a disposizione per i cacciatori e ben poca cosa. Non per questo
giustifichiamo i gesti poco etici di qualche cacciatore disperato che osa la sorte
avvicinandosi alle abitazioni o altre forme di caccia non consentite dalla legge.
Concordo pienamente con il sig. Pezzato sul fatto che i cacciatori poco attenti alle
regole siano assolutamente da emarginare perché fuorilegge e perché portano ovviamente
discredito a tutti quei cacciatori rispettosi delle regole, tanto che il sottoscritto ha
già da tempo predisposto dei patti associativi da applicare nel nostro ambito dopo
lapprovazione dellassemblea dei soci.
I cacciatori vengono spesso criticati da persone che non conoscono i veri valori di questa
passione che se svolta nel rispetto delle leggi, trasmette ai cacciatori, solidarietà,
rispetto per l ambiente e per la fauna.
Per concludere e rispondendo al sig. Damelico, informo che il numero dei cani da
utilizzare in attività venatoria è di 2 per cacciatore e questi cani, notoriamente, sono
cani molto docili, non hanno mai sbranato nessuno almeno cosi mi risulta al contrario di
altre razze.
Sui furti di polli, dobbiamo considerare lenorme proliferazione di volpi nel nostro
territorio, laccusa del signor Damelico nei confronti dei Cacciatori è gratuita e
diffamante.
Per quanto riguarda la proprietà privata, informo che il cacciatore, pagando una tassa
governativa ed una regionale acquista la concessione di poter cacciare su tutto il
territorio per cui si è versata la tassa regionale.
Concludendo, vorrei far notare che sullargomento voti elettorali il signor Damelico
è un vero esperto, infatti conosce per necessità politica quanto vario è il bacino voti
dei Cacciatori, visto che nella scorsa campagna elettorale ha organizzato in via Pantiera
una riunione con i cacciatori per mero scopo elettoralistico.
Ringraziando fin dora per la disponibilità di uno spazio concessomi e rimanendo
sempre a disposizione per qualsiasi ragionamento serio sull argomento quale la
proposta di un dibattito proposta dal signor Pezzato - porgo i miei più sentiti
ringraziamenti.
Il
presidente dell A.T.C. n° 13
Marco Lovisetto |
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