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Mercoledì
25 novembre
2009

 

Lavori in corso in area Pd

Gatto:  "C'è necessità di confronto ma in spazi non tradizionali"
Stiamo escogitando qualcosa perchè tutti sono un po' stanchi di direttivi, assemblee, convegni, statuti ...
  
Stiamo lavorando per voi ma state pronti all’appello

La mia precedente, che in realtà consisteva in un appello agli amici vagamente appartenenti all’area PD di partecipare con loro contributi alla discussione sul sito che ci ospita, pur non sortendo ad oggi un risultato entusiasmante ha per contro stimolato un certo interessamento da me riscontrato con alcuni contatti che ho avuto in svariate forme.

Molti amici infatti, pur non potendo, volendo o desiderando di intervenire con articoli sul sito del direttore, mi hanno chiesto di escogitare un sistema per incontrarsi e scambiare così impressioni sulla situazione politica attuale, e connessi (dall’economia alla società), forse per verificare la comune sensibilità in merito a svariati argomenti secondo la sensibilità di chi si sente appartenente all’area di centro sinistra.
Parlo di area in quanto denoto la voglia di affrontare argomenti tradizionalmente propri della cultura che anni fa avremmo definito cattolica sociale e/o socialdemocratica; mi rendo conto che oggi tali definizioni appartengono al secolo scorso almeno come recinti, entro cui oggi alcuni insistono a sentirsi e costruirsi intorno a se stessi, ma quel che è certo è che la situazione socio economica del mondo in cui viviamo non può non far riferimento a sentimenti di solidarietà e condivisione pienamente rientranti dell’alveo della visione cristiana dei credenti e nella visione umanitaria dei laici non credenti.

Insomma checchè qualche vescovo non lo intenda, il concetto di libertà uguaglianza e fraternità prodotto dell’evoluzione illuminista culminata nella rivoluzione francese è forse più vicina al cristianesimo di quanto invece non sia il concetto di autodeterminazione di ispirazione economica che per contro ha avuto inizio con la guerra di indipendenza americana.
In realtà in questi tempi assistiamo allo scontro, forse definitivo, di queste fondamentali aspirazioni presenti entrambe nell’animo umano; da una parte l’innata tendenza solidaristica della specie umana o se volete della tribù, dall’altra l’innata tendenza all’ambizione personale di ogni singolo elemento della tribù. Ogni qualvolta la tribù umana si è trovata in difficoltà, la tendenza è stata quella di diminuire le distanze, condividere le risorse ed aiutarsi reciprocamente salvo i casi in cui la prevalente ambizione di pochi ha incanalato le naturali pressioni, indotte dalle difficoltà, verso il “nemico” di turno, mentre nei periodi favorevoli dello sviluppo si è messa in atto una inconscia corsa a risalire la piramide dove i legami di solidarietà debbono essere tralasciati per riservare tutte le forze dell’individuo in direzione della competizione stessa.

Per cui senza farla lunga o difficile mi si fa presente che c’è voglia di confrontarsi e di parlare di politica anche al di fuori delle strutture tradizionali delle convocazioni di convegni, assemblee ecc.. e al di sopra di sovrastrutture come direttivi, presidenti, statuti ecc… ecc….
Ok ci penso e vedo di escogitare qualcosa utile al confronto se il direttore ci aiuta.
Penso a qualcosa la di fuori degli schemi e delle “tattare” politichesi che oggi ci ammorbano quindi vi farò sapere.

Saluti
  

Paolo Gatto
(mumble muble mumble)

     

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