Buongiorno,
vorrei spendere alcune parole, sullo svolgimento di questa campagna elettorale.La mia riflessione nasce dal profondo rispetto che nutro nei
confronti della parola democrazia.
Democrazia infatti,deriva dal greco demokratía,e letteralmente significa potere del
popolo.
Il popolo ha il diritto e il dovere di scegliere i propri rappresentati,che si assumono la
responsabilità di curare gli interessi della comunità.
Esiste però,anche un altro diritto fondamentale:la possibilità da parte dei cittadini di
aggregarsi in gruppi,per essere eletti.
La democrazia,per poter prosperare,deve affondare le proprie radici in questi
diritti:eleggere ed essere eletti.
Quanti più cittadini si uniscono per apportare le proprie
idee,il proprio patrimonio culturale e umano,il proprio carico d'esperienza,tanto più una
comunità sarà forte.
Il confronto tra più parti è indispensabile per trovare soluzioni ponderate,valide e
vicine ai bisogni dei cittadini. Tutti i cittadini,non solo una parte di essi.
Ecco perché mi sarei aspettata,maggiore dignità e rispetto durante questa campagna
elettorale,da parte dell'amministrazione uscente.
Essere eletti è un grande onore: si ha la possibilità
concreta,di poter attuare soluzioni che migliorino la qualità della vita di altre
persone,in questo caso dei cittadini di Roncade.
Non basta una campagna pubblicitaria folgorante o ingenti investimenti di denaro,per
vincere le elezioni.
Perché la gente,sa riconoscere chi cerca di soffocarela democrazia.
Non appena si sono presentate le liste Sinistra per Roncadee Il Valore
del cittadino,entrambe composte da persone oneste,che stimo,sono piovuti fiumi
d'inchiostro velenosoda parte della lista civica Simonetta
Sindaco.
Niente spirito di confronto,solo tanto,copioso fango su onesti cittadini!
Complimenti,una grande caduta di stile ,per un sindaco lodato più volte per le sue
capacità di mediazione .
Davvero un bell'esempio,visto che Sinistra per Roncade ,si
è sempre limitata a parlare di politica,invece che attaccare creando sterili polemiche.
Siamo stati definiti,persone losche,con interessi ambigui,che
complottano contro il sindaco ,per strapparle il posto di first-ladyRoncadese.
E' vergognoso e immorale,che orde di terribili gruppi di cittadini, decidano di proporsi
alle elezioni per far sentire la loro voce,su ciò che desiderano per il loro paese!Che
disgrazia per la lista di Simonetta!
Evidentemente,screditare a priori le altre liste, è più semplice che mettere in
discussione il proprio operato.
Perché se gente comune,senza particolari disponibilità economiche (o certamente
inferiori a quelle di un parlamentare)sente l'esigenza di candidarsi,forte solamente della
propria voglia di rinnovare Roncade,significa che il popolo ha voglia di essere
ascoltato,di cambiare,perché probabilmente non è soddisfatto.
Nulla di personale,nessun complotto,solo pura e semplice democrazia.
Il popolo,non ha nulla da perdere ma solo voglia di migliorare la propria situazione,di
presentare progetti innovativi, volti al bene della comunità.
Chi ha qualcosa da perdere allora?
Chi ha interessi a rimanere incollato alla poltrona?
Chi ha speso un'infinità di soldi in pubblicità,volantini etc.?
Chi si è presentato con una lista civica pur essendo senatrice del PD?
Chi vuole mettere a tacere noi,comuni cittadini ,che aspiriamo ad una politica diversa?
Io vi invito a riflettere su queste domande.
Non fatevi ingannare dai simboli,dalla propaganda,ma leggete i programmi,le proposte e
oggettivamente, premiate quelle che giudicate le migliori.
Ricordate che chi cerca di annientareil pluralismo,il confronto,le opinioni di
più gruppi,a favore di una sola, unica,grande lista (forse fin troppo) tende a creare un
sistema viziato da eccessivo personalismo,che si traduce in odio e volgari insulti nei
confronti dell'avversario.
Invito anche i giovani di Simonetta,ad uscire dai propri
rigidi schemi mentali e dalla logica di partito,a favore di una riconquista
del pensiero libero e critico.
...ciò che fa la dignità di un essere che pensa è la libertà...La libertà del
pensiero fa dell'uomo un fine assoluto....
Simone Weil
Sara Gambirasi |