Cara Sara,
pensavo che il risultato elettorale avrebbe messo la parola fine alle polemichette nate
nellultimo periodo e che il mio precedente intervento fosse stato compreso, ma
evidentemente mi sbagliavo.
Sinceramente non capisco il tuo dente
avvelenato (ti do del tu perché abbiamo solo un anno di differenza): forse
non ti riesci a spiegare come mai un membro attivo del Partito Democratico possa
partecipare ad un progetto condiviso, senza accordi con i partiti coinvolti, senza simboli
e di cui fanno parte anche persone che non la vedono come me: beh, forse la condivisione
è lessenza della modernità. Il confronto e la discussione sono basilari, ma è
necessario che siano seguiti da una sintesi; la critica e la polemica diventano strumenti
sterili se usati fine a se stessi: il vostro risultato elettorale ne è la conferma, non
solo a livello comunale (anche se rispetto alle europee avete perso il consenso di
ulteriori 30 compagni, equivalenti al 20% del totale vostro elettorato). Forse iniziando a
creare invece che a distruggere riuscireste ad essere rappresentati da qualche parte.
Inoltre, pensa al nome di queste elezioni: amministrative. Non politiche. Credo che a
livello territoriale non siano praticabili nette demarcazioni di matrice politica nel
programma di amministrazione, ma piuttosto sono convinto che siano la validità degli
obiettivi e la competenza della squadra a creare il valore aggiunto: lo dimostra il fatto
che la lista di centro-destra si è vista mancare più di 2000 consensi che erano
naturalmente a loro destinati sulla proiezione dei risultati delle europee ( e ti ricordo
che il voto disgiunto in genere non si verifica con molta facilità). Il fatto che tu ti
chieda come fa un elettore a votare per due rappresentanze politicamente antitetiche
denota quanto la tua logica sia in qualche modo superata e condizionata dalla tua
ideologia, che peraltro considero anacronistica. Apro una piccola parentesi: logica e
ideologia viaggiano su due binari, se si incontrano vuol dire che una delle due è stata
distorta: se la prima si avvicina alla seconda, ci sarà confusione nella comunicazione
alla parte di mondo che non adotta la stessa ideologia; viceversa, avremmo uno svuotamento
di ideali e desideri, pur basando le nostre affermazioni su ragionamenti ineccepibili e
condivisibili da tutti. Le due entità vanno quindi tenute a debita distanza, semmai
devono controllarsi a vicenda per continuare a viaggiare parallele. Lungi da me considerare inutili idee e principi, io stesso le
difendo ogni giorno, anche attraverso il blog che tu hai citato, ma penso che esista pure
una realtà: tale realtà è fatta di uomini, i quali per natura commettono anche degli
errori, per cui sarebbe da ciechi far passare per corretto tutto loperato di una
persona che politicamente ti è affine, e viceversa. È questione di onestà intellettuale
e oggettività. Forse quelli che tu definisci arrugginiti (colgo loccasione per
ringraziare ancora Simone) ci sono arrivati prima, partecipando attivamente al progetto.
Prendo un attimo le loro difese e ti chiedo: qual è la vostra presenza e attività sul
territorio? Vi siete mai uniti a RC nelle loro iniziative, visto che loro le organizzano?
Perché il vostro coordinatore provinciale, contattato, non ha saputo spiegarsi il
comportamento dei vostri responsabili?
Non so quale sia il tuo problema, forse avresti preferito consegnare anche questo Comune
ad una lista di centro-destra, almeno loro erano coerenti, no? Avevano i simboli.
Con rispetto,
Enrico Desiderà |