Gent. Direttore,
chiedo ancora la Sua cortese ospitalità per una doverosa
risposta a quanto mi scrive
Renzo Bettiol.Avrei benissimo sorvolato sui
commenti riguardanti il mio impegno politico, ma avendolo accostato al suo, ritengo sia
necessario fare qualche distinguo.
La discriminante è sicuramente la coerenza.
Per quanto mi riguarda, prima la DC, poi il Partito Popolare, successivamente La
Margherita ed in ultimo il Partito Democratico, non si possono assolutamente definire
cambi di casacca, ma levoluzione di un percorso
politico che per diversi anni mi ha visto protagonista, oltre che a Roncade
anche a livello provinciale e di collegio in posti e con incarichi di responsabilità
operativa assai importanti.
Da questo punto di vista la mia storia politica è limpida
e non si presta a interpretazioni; chi dice di non conoscerla, o finge o è in malafede.
Parafrasando il linguaggio calcistico, non mi sono mai definito una punta, ma un buon
mediano, questo si.
Quando si fa parte di una squadra, ogni ruolo è
fondamentale per raggiungere il risultato e se non sono quasi mai stato in panchina, una
ragione cè.
Trovo assai scorretto palesare determinate cariche come fossero dei premi,
questo è frutto di un modo qualunquista di vedere la politica degli altri
come un mero interesse personale e la propria come spirito di servizio (forse
parlano di se stessi).
Bettiol avrà anche avuto solo due tessere politiche, ma se
una volta ha lasciato la Lega per continuare a fare lassessore (coerentemente con
il suo credo che vede le cose distinte), nellultima tornata, non ha avuto
scrupolo alcuno a lasciare la maggioranza con cui era stato eletto.
Aveva sottoscritto il programma elettorale e in consiglio comunale aveva votato le linee
programmatiche, ma evidentemente la sua coerenza andava solo a braccetto con quella
poltrona che non si è visto riconfermata.
E quindi passato allopposizione, ma non con i comunisti che ha
sempre osteggiato; con questi lo si è visto quando ha presentato la loro lista.
Vero che siamo in democrazia e non cè reato per
sostenere chicchessia, ma in questo caso si pone una questione di etica e di buongusto che
qui non vedo.
Di questi tempi siamo vaccinati a ben altre cadute di stile, ma se ad abundantiam
diamo retta ai rumors e veniamo a sapere che si era anche impegnato alla formazione della
lista della Crosato, ebbene ce nè ben donde per parlare molto più che di
confusione.
Per quanto riguarda la mia presunta cattiveria nei confronti dellamico
Buldo, devo dire che non ho, ne potrei mai criticare il suo pluridecennale impegno nelle
istituzioni (onore al merito), il punto è solo e solamente quello che ha fatto in questa
campagna elettorale.
Basiamoci ai fatti, lui (anche al sottoscritto) ha sempre affermato che era dalla nostra
parte, come interpretare allora quel grazie per limpegno profuso alla lista del dr.
Zerbinati?
Se la questione è vera, parlare di opportunismo è adeguato.
Se non è vera, quelli che devono chiedergli scusa per averlo strumentalizzato, sono
altri.
Comunque da più parti giungono anche testimonianze che abbia fatto
pubblicità per i candidati Crosato e Natale, è quindi evidente che cera la
volontà di lavorare per un risultato che fosse tutto fuorchè pro Simonetta, chi
disconosce le sue responsabilità è in malafede e cerca di sovvertire i fatti
contando nella distrazione della gente.
Io ho voluto evidenziare alcuni peccati, lungi da me
assumermi lonere di pontificare, ma i fatti sono fatti e sono li che parlano da
soli.
Ossequi
Luciano Damelico |