La competizione
elettorale è finita e chi ha vinto deve guardare avanti e governare con serenità per
tutta la comunità Roncadese, senza preclusione alcuna.
Ritengo comunque che sul comportamento di alcuni protagonisti non si possa semplicemente
alzare un velo pietoso, pertanto affido a questo sito alcuni miei personali giudizi. In primis sullamico Buldo che pur legittimato dal detto solo i
cretini non cambiano idea, per averlo fatto sottobanco, ha buttato alle ortiche la
sua reputazione.
Professarsi ancora fedele alla sua parte politica e contemporaneamente lavorare per gli
altri tre concorrenti per poi diventare assessore del vincente, ha solo un nome:
opportunismo.
E che dire di Bettiol Renzo, il presentatore della lista di
disturbo dellestrema sinistra pur avendo contribuito alla formazione di quella della
Crosato; cambiare idea è una cosa, girare come una trottola è confusione.
Ha cambiato così tante casacche politiche che farne lelenco è assai difficoltoso.
E Roberto Meneghello?
Lex consigliere di minoranza, aveva definito una pochezza il mio intervento in
merito alla loro alleanza con la Lega.
Visto che in consiglio hanno sempre parlato due lingue diverse, avevo scritto che si erano
ricompattati per sommare i consensi.
Dora in poi avrà tutto il tempo che gli serve per comprendere quello che agli
elettori era ben chiaro: le alleanze vanno costruite nel tempo confrontandosi con il
territorio e non improvvisate per agguantare il potere.
Anche Mascia ora potrà meditare sulle sue inutili
insinuazioni ed elucubrazioni verbali a difesa di tesi assai funamboliche.
Molto tempo fa (io perdono, ma non dimentico), ebbe a dire che fungevo da utile
idiota allamministrazione.
Ebbene, lui che è ormai da alcuni lustri che si frustra allopposizione, anche in
considerazione del forte calo personale ottenuto, di quale utilità è stato per la sua
compagine?
Un altro che mi permetto di bacchettare è Dino
Camatel.
Caro Dino, per essere votati non serve relazionarsi con migliaia di persone, è da come ci
si comporta che si trae più o meno consenso, e chi non rispetta almeno le regole della
buona educazione, non può che raccogliere tempesta.
Al dr. Zerbinati, pur comprendendo la sua amarezza,
consiglierei di evitare certe espressioni.
Dalla sua lettera riportata
in questo sito traspare una certa dose di risentimento che con il fair play ha ben poco da
spartire (stanza dei bottoni, capacità economica, potere, fattori che resteranno
sconosciuti
. ), dopo aver tramato a destra e a manca, questo non gli fa
onore.
Quelli che si sono fatti strumentalizzare candidandosi nella lista di Sinistra per Roncade
credo che faranno bene a meditare su unimmagine riportata su alcuni giornali (Marx
che si spara alla tempia).
Se con il loro disturbo avessero vinto le destre, forse che i loro programmi
avrebbero avuto una qualche considerazione?
Ma fatemi il piacere!
Molto sospetti anche quelle zero preferenze (neppure la loro), probabilmente segno che pur
in lista con tizio, hanno votato per caio (una bella presa in giro per gli elettori).
Alla Lega credo che si possa rimproverare il vizio di
sempre, quello di trattare lantagonista come un avversario da mettere sotto i piedi
(trovo poco carino da parte loro affermare che la squadra a disposizione di Simonetta è
debole).
Almeno qui a Roncade dovrà ridimensionare la sua prosopopea, nel mentre è impegnata in
baruffe chiozzotte con i suoi alleati (leggi patto
con il diavolo, andata e ritorno).
Ossequi.
Luciano Damelico |