Caro
Direttore, anche in questo sito si parla tanto di
rinnovamento e della necessità di ringiovanire la classe politica.
Siamo ormai prossimi alle elezioni amministrative e largomento è diventato slogan
delle opposizioni.
Dicono che è giunta lora di cambiare. Ma cambiare perché?
Roncade non è stata assolutamente governata male.
Dalle infrastrutture ai servizi, non possiamo certo lamentarci; il livello è di
eccellenza e lo si può verificare confrontandoci con i comuni limitrofi.
Certo che della miriade di problematiche affrontate, forse qualcuna non ha avuto
ladeguata soluzione; va detto però, che con i tempi che corrono, è già un
miracolo laver garantito l essenziale.
Ci sono comuni che per un ossequioso rispetto del patto di stabilità non si sono fatti
scrupolo della scarsa qualità della propria spesa, e per colmo, sono stati annoverati tra
i comuni virtuosi.
Appare fin troppo banale lazione di chi vuol parlar male a tutti i costi, cè
sempre qualcosa che non funziona, o qualcosa che manca.
I roncadesi però non sono gregge da pascolare e sanno benissimo distinguere tra chi
ha fatto da chi promette la luna (pur amico di Zaia e di Sacconi e in sintonia
con Provincia, Regione e Governo).
Qui siamo a Roncade e le scuole, le strade, le palestre, la piscina, la casa di riposo, la
biblioteca, i servizi cui usufruiamo quotidianamente, sono cose concrete, che funzionano e
di cui non ci si può lamentare.
E poi, cambiare con chi?
Quale rinnovamento possiamo avere se dietro il collage di vecchi e nuovi simboli di
partito troviamo gente che è in politica da una vita.
Tutto possiamo accettare, ma non lipocrisia.
Con i più cordiali saluti.
Luciano Damelico |