Dijana
Cigan, vedova di Dragan, ha da oggi una casa nuova nella sua città, Banja Luka, grazie ai
soldi raccolti fra i cittadini veneti.
Sono passati quasi due anni da quando il
marito, il 22 luglio del 2007, muratore a San Martino di Lupari, si tuffò nelle acque del
Lido di Jesolo, a pochi metri dalla foce del Piave, richiamato dalle grida di due bambini
di Biancade che stavano per affogare. Riuscì a salvarli ma, sfiancato, ad annegare fu lui,
lasciando orfane due figlie di 10 e 4 anni.
| La vicenda finì sulla cronaca
nazionale a causa del comportamento dei genitori dei bambini trevigiani, i
quali furono accusati di essersi allontanati dal luogo del salvataggio senza curarsi della
sorte di Dragan. A mettere in moto una sorta di meccanismo di riparazione
dellimmagine così offuscata ricaduta sulla comunità locale fu il Comune di Roncade
che, assieme alle autorità cittadine di San Martino di Lupari e di Jesolo, avviò una
raccolta di fondi a favore della vedova 24enne del giovane bosniaco grazie alla quale si
riuscì in poco tempo a mettere insieme più di 100 mila euro. |

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Contestualmente unazienda di San
Vendemiano, Eurometalnova Spa, mise a disposizione un posto di lavoro per la donna nella sua filiale di
Banja Luka. Difficoltà negli spostamenti e nellaffidamento delle figlie indussero
la donna a declinare
ma il vitalizio provvisorio di 300 euro al mese, che fu deciso di inviarle grazie ai fondi
raccolti, le ha permesso fino ad oggi di vivere in modo sufficientemente decoroso, anche
se la sua vera ambizione sarebbe stata quella di raggiungere la cognata, sorella di
Dragan, a San Martino di Lupari.
A Dragan nel luglio dello scorso anno fu
conferita la medaglia d'oro al valor civile da parte della Repubblica italiana.
Da ieri, comunque, Dijana volta pagina. Delegazioni dei tre comuni veneti, il sindaco di
Banja Luka e rappresentanti della Presidenza della Repubblica di Bosnia e della regione
Veneto le hanno consegnato le chiavi di un appartamento in città e per lei si apre
lopportunità di un lavoro più praticabile e qualificato. Il preside di una
importante scuola di agraria della regione ex jugoslava le ha infatti offerto un percorso
di formazione che dovrebbe trasformare Dijana in una esperta in panetteria e pasticceria. |