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| Mercoledì |
| 10 giugno |
| 2009 |
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In
vendita una fetta di Ca' Tron |
| Fondazione Cassamarca
Spa medita di cedere la parte settentrionale |
| Alla base del provvedimento la
ricerca di liquidità per il mancato versamento dei dividendi Unicredit |
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Con i suoi 1.100
ettari compatti è la più grande azienda agraria a corpo unico nel Triveneto ma ora
rischia di perdere un pezzo. La tenuta di Ca Tron, allestremo margine
meridionale del comune di Roncade e acquistata nel 2000 da Fondazione Cassamarca versando
qualcosa come 50 miliardi di lire alla Usl 9, potrebbe essere ridotta attraverso la
vendita di un suo settore. Una parte marginale, a forma di triangolo e divisa dal blocco
principale dalla ferrovia Venezia-Trieste, ma è pur sempre qualcosa.
Il motivo per cui il tema sarà allordine del giorno di uno dei prossimi consigli di
amministrazione, secondo indiscrezioni, è lo stesso che perseguita la Fondazione da quasi
un anno. Cioè il mancato versamento dei dividendi da parte di Unicredit provocato dalla
crisi finanziaria e cioè, tradotto in cifre, una trentina di milioni che non entreranno a
Ca Spineda. Abbastanza per mettere in affanno come mai era successo prima le
attività della macchina di De Poli e da indurre la sua amministrazione a mettere sul
mercato una serie di beni immobili o parti di essi.
Fra questi, dunque, dopo anticipazioni riguardanti teatri e altri stabili giudicati «non
strategici » per lattività dellente, ora si parla di una fetta di Ca
Tron. La tenuta, in otto anni, si è arricchita con la ristrutturazione degli stabili
della vecchia azienda e di numerose case coloniche abbandonate, oltre che con la messa a
dimora di viti, mais ed altre coltivazioni. A Ca Tron ha trovato sede il più volte
contestato laboratorio per la ricerca sulle biotecnologie affidato allistituto
triestino Icgeb ed un nuovo grande auditorium.
Il valore della proprietà, in sintesi, è passato dai 25 milioni del 2000 ai circa 300 di
oggi ed a Ca Tron sta inoltre per iniziare una fitta stagione di corsi di formazione
per il personale di Finmeccanica, società aerospaziale interessata a stabilire una sede
in quella zona a vantaggio della sua controllata inglese AgustaWestland. La cessione di
alcune decine di ettari periferici, dunque, non dovrebbe incidere sui progetti. Si tratta
comunque di un terreno vincolato ad uso agricolo e le antiche paure di appetiti delle
aziende dellescavazione non dovrebbero dunque riproporsi. |
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