Gentile
Direttore,
trovo molto stimolante leggere questo spazio: si sta arricchendo di numerosi nuovi input
che potranno dar modo a tutta la Comunità di arricchire il personale bagaglio culturale
di ognuno.
Mi riferisco in particolare a quanto cortesemente scritto
dallAssessore Zottarelli in risposta alla mia
del 27 giugno 2009, che ci ha reso edotti su ciò che dei grandi come Seneca e Livio
abbiano affermato in merito al significato di Educatore: frasi storiche, che non vanno
dimenticate, ma che vanno invece allargate al senso di Educatore ad ampio raggio.
Se vogliamo fare riferimento alletimologia della parola, Educare deriva dal latino
e-ducere, e cioè condurre fuori, quindi favorire una situazione che permetta venga messo
in luce qualche cosa che è nascosto.
Sono perfettamente daccordo, quindi, quando lAssessore ribadisce il senso
della frase di Seneca, perché pure io considero che lEducatore (il docente, ma
anche il genitore o ladulto che, in qualsiasi ruolo si presenti, accompagni i
bambini nella crescita), debba sempre guardare avanti e migliorarsi!
E nella logica delle cose!
Grave sarebbe se non fosse così: tale atteggiamento è fondamentale per il bene dei
bambini, ancor più ora che viviamo avvolti da un contesto di educazione mediale che sta
avendo il sopravvento.
Sono altresì daccordo quando viene anche nominato Plinio, rispetto al fatto che sia
fondamentale far crescere menti aperte, creative e costruttive: per quanto mi riguarda, si
sta solo confermando ciò in cui credo e cerco di praticare quotidianamente.
Mi sembra, però, che in tutto questo non si sia compreso ciò che invece pedagogicamente
sta a significare la Comunità di pratica (o di pratiche, come dir si voglia).
Sicuramente grazie a Wenger stiamo tutti rendendoci conto del valore aggiunto di tale
opportunità, ma
mi creda, Assessore: il mio era solo un riferimento ad esperienze
circoscritte, a piccoli gruppi o classi allinterno delle quali ho operato, toccando
con mano quanto sia indispensabile operare in questo modo.
Concretizzare con pienezza tale modalità costruttiva in ambienti più vasti, nonostante
ci si stia orientando affinché ciò possa avvenire, è ancora lontano dal vederlo
realmente realizzato e deve ancora farci crescere, tutti.
Concordo nuovamente con Lei, quindi, quando afferma,
il processo di
apprendimento non si compie in automatico; servono grandi Educatori:
ecco, è proprio di questo che la nostra Comunità ha bisogno, nel senso di Educatore,
però, ad ampio raggio, come dicevamo pocanzi.
Ed è a tale scopo che rinnovo a tutti noi un buon lavoro.
Paola Carrettin
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