e
la crisi è arrivata anche da Noi. A Roncade cosa succede?
Con la crisi della Veneta Cucine il cui titolare, il senatore Carlo Archiutti,
ha chiesto la cassa integrazione un giorno la settimana (venerdì) per gli oltre trecento
dipendenti già da alcuni mesi.
Con laumento della cassa integrazione ordinaria nella provincia di Treviso del
79,67% nel 2008 rispetto al 2007.
Nella classifica delle province italiane quella di Treviso è al 23° posto e tutti
dicono: Il peggio deve ancora venire.
Purtroppo fanno notizia solo le fabbriche grandi e medie, mentre, per il momento, le
piccole aziende mettono in ferie i dipendenti.
Per quanto tempo ancora?
E il Comune cosa fa?
Cosa potrebbe fare?
Con quali soldi?
Beh forse i soldi ci sono: i 12 milioni di
Euro risparmiati con il P.A.T. per i prossimi tre anni, potrebbero servire a mitigare le
sofferenze delle famiglie in difficoltà specialmente quelle con figli e anziani.
Bisognerebbe pensare a migliorare e potenziare gli aiuti: per gli asili, per la tassa per
lo smaltimento dei rifiuti, per le rate dei mutui ecc.
Con questo intervento vorrei sottolineare la situazione socio economica di una famiglia
colpita dalla crisi, quando il marito, la moglie oppure tutti e due perdono il posto di
lavoro.
Immaginiamo un operaio di 40 / 50 anni che perde il lavoro o che viene messo in cassa
integrazione.
Facendo il rappresentante sindacale sono venuto a conoscenza di alcune situazioni e
vicende personali molto toccanti, che alla lunga possono avere un impatto negativo in
tutti i campi, non solo quello economico.
In Italia manca una seria legge sugli ammortizzatori sociali, non esiste solo la cassa
integrazione o lassegno di disoccupazione, uno Stato moderno deve riqualificare con
corsi di formazione e quantaltro per reinserire il lavoratore e soprattutto la
lavoratrice.
La crisi che secondo gli esperti di economia
durerà per tutto il 2009 si attenuerà nel 2010 quando leconomia mondiale
riprenderà a marciare, tranne in Italia a causa di problemi strutturali che da anni ci
portiamo dietro. Le nostre fabbriche tessili, metalmeccaniche, chimiche ecc. non riescono
a competere con quelle dei paesi emergenti (Cina, India, Est Europa) oltre a quelle
occidentali. Invece di investire in tecnologie e ambiente (vedi Stati Uniti), si è
preferito e si preferisce tuttora sfruttare vecchi e superati aiuti di Stato mirati alla
rottamazione di automobili, elettrodomestici, decoder e televisori per digitale terrestre
ecc. che non portano stabilmente nuova e qualificata occupazione ma tamponano le falle del
sistema.
Avete fatto caso alla pubblicità in televisione negli ultimi giorni? Ogni spazio
pubblicitario, specialmente nelle ore di punta, ha almeno tre spot di automobili pagati da
noi contribuenti. Ci fossero almeno i soldi per comperarle!!!
Roberto Campello |