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Zerbinati: sono basito quando
parli di antagonismo se si tratta di iniziative di supporto ai bisognosi.
Non c'è volontariato di serie A o di serie B |
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| 7 gennaio 2008 Egregio Direttore,
leggo con ritardo larticolo AVIS
per TELETHON del 27.12.2007 a firma di Luciano Damelico presidente
della sezione roncadese dellAVIS.
Ancora una volta appare evidente quanto sia profondo, nel cuore dei Roncadesi, ma in
generale dei Veneti, il senso di solidarietà e di disponibilità verso i più deboli.
E una caratteristica profondamente radicata nei nostri Concittadini e che ha
espressioni molteplici e sempre efficaci: dallaiuto ed assistenza agli anziani ( che
sono tuttora riconosciuti come riserva e fonte di valori umani fondamentali)
allattenzione ai bambini nelle loro fasi di sviluppo, allassistenza delle
donne in condizioni di fragilità, allaccoglienza ed integrazione dello straniero,
allaiuto più in generale di chi è in difficoltà od in condizioni di handicap.
Come medico ho una posizione privilegiata di
osservazione della società che mi permette di vivere molto da vicino sia alla sofferenza
che alla solidarietà. Posso quindi confermare che questi gesti non sono solo la
manifestazione di un momento di slancio emotivo sostenuto dai riflettori mediatici, ma
sono parte costante dei sentimenti civili dei Cittadini.
Per tutto questo sono rimasto basito quando, verso
la fine dellarticolo leggo che il presidente Signor Damelico si lamenta del
risultato che sarebbe stato inficiato da uniniziativa antagonista di
cui è giusto pensa male ( sic!).
Stupefatto e pensando che qualche scellerato avesse inscenato uniniziativa contro la
solidarietà, sono andato ad informarmi ed ho scoperto che liniziativa
antagonista era quella del gruppo Amici della Bestia che , su precisa
richiesta dellAmministrazione Comunale, era in piazza quel giorno, e come spesso
accade ormai da tempo, propone proprie iniziative sempre finalizzate a devolvere le
offerte volontarie a scopi benefici. ( in particolare il gruppo ha raccolto offerte a
favore dei bambini delle Favelas brasiliane di Rio che hanno come punto di riferimento il
nostro concittadino don Gino Serafin).
Allora il mio stupore si è trasformato in profonda indignazione ! Ma come ? vi sono
associazioni o gruppi di volontariato di serie A e altri di serie B ? Ed esiste qualcuno
che si arroga il diritto di dare la pagella?
Come roncadese, come persona che ben conosce chi in
silenzio e senza riflettori da sempre vive in prima linea il dolore, lhandicap, le
precarietà, vivendo con i fatti la propria coscienza civica, mi sento offeso. E non posso
accettare che vengano umiliati la dignità ed il senso civico dei Roncadesi che nella
semplicità del gesto senza clamori, nella costanza di tutti i giorni, nel rispetto del
più puro volontariato, riescono ad esprimere sentimenti così nobili di umana
solidarietà.
Tutti, signor Damelico, hanno la stessa dignità.
Spero ne convenga.
Con ossequi.
Guido Zerbinati
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| 7
gennaio 2008 La presente in risposta a quanto scrive il dr. Zerbinati in merito alla mia
sulla raccolta fondi per Telethon.
Preciso che non è mia intenzione, ne mai lo è stata, di dare pagelle a chi fa del
volontariato se mai, e solo in questa circostanza, anteporre l'importanza dell'iniziativa
Telethon a quella di un gruppo di amici della bestia.
Tuttavia prima di gettarmi la croce addosso bisognerebbe conoscere i fatti e sentire tutte
le "campane".
Le mie dicono che l'amministrazione non ha "chiesto", ma ha
"acconsentito" ad una precisa richiesta.
Da sempre, e chi frequenta le riunioni del coordinamento territoriale del volontariato lo
sa, ci si è impegnati ad evitare la contestualità delle manifestazioni per non
danneggiarsi a vicenda.
Le esperienze degli anni scorsi, questo è il 7° (settimo) anno consecutivo di "Avis
per Telethon", ci avevano consigliato di ridurre ad una giornata (inizialmente erano
due) proprio per evitare problemi di questo genere.
Malgrado questo, l'anno scorso, in concomitanza, c'è chi ha raccolto fondi anche per una
lotteria.
Avevamo dato ampia pubblicità alla questione e pensavamo che quest'anno tutto sarebbe
filato liscio, e ripeto, non si tratta di voler avere esclusive, è solo una questione di
buon senso: più si è, meno si raccoglie.
Se malgrado la conoscenza del problema, il nostro invito ad evitare concorrenze ed in
ultimo l'offerta di collaborazione, hanno voluto fare lo stesso, cosa dobbiamo pensare?
Si polemizzi pure con il sottoscritto, ma credo mi si possa concedere più di qualche
attenuante.
Ossequi
Luciano Damelico |
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