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| Domenica |
| 21 dicembre |
| 2008 |
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Scintille
in piazza fra volontari e il pizzaiolo |
| Un cartello in cui si
parla di falsa beneficenza viene appeso in vetrina |
| Il titolare: "Concorrenza
sleale e protezioni in alto". Damelico: "Espressioni offensive e
qualunquiste" |
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| Un attrito
piuttosto aspro si è registrato oggi, a Roncade, in occasione dello svolgimento della
manifestazione "Un portico agli artisti", fra il gestore della pizzeria da
asporto "A Tutta Pizza", Valente Chieregato, ed i responsabili di un banchetto
per la raccolta fondi di Telethon, sullo stesso marciapiede, pochi metri accanto. Alla base del conflitto pare vi sia una sedimentata contrarietà dei
titolari della pizzeria nei confronti delle organizzazioni che, a vario titolo,
posizionandosi nelle immediate vicinanze in occasione di particolari manifestazioni
paesane e offrendo spesso bevande e spuntini, sottrarrebbero clienti alla pizzeria.
La comparsa di un cartello con parole giudicate offensive
da parte di chi stava raccogliendo offerte a favore di Telethon ed in cui si parlava di
"Falsa beneficenza", è stato l'epilogo, in sintesi, di una querelle iniziata
già il giorno precedente.
Qui riportiamo in .mp3 l'audio delle
dichiarazioni rese da Chieregato nel corso di un'intervista telefonica e, di
seguito, un video che invece documenta la posizione di Luciano Damelico, presidente Avis
di Roncade e uno fra i volontari del banchetto di Telethon.
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THE
DAY AFTER |
Roncade, 22 dicembre 2008 - ore 17
Caro Direttore,
quanto si è verificato domenica in piazza ha davvero dell'incredibile, credo comunque che
la faccenda si possa redimere in maniera soddisfacente......... almeno per quanto mi
riguarda.Ho sentito e risentito più volte
la Sua intervista
al pizzaiolo ed è evidente che le circostanze cui fa riferimento non possono essere
addebitate al sottoscritto nè all'Avis e tantomeno a Telethon.
L'esercente lamenta ripetuti accadimenti che si sono
verificati in un periodo anche recente, quindi non possiamo essere noi i destinatari delle
sue accuse in quanto la nostra attività di raccolta fondi risale a Dicembre 2007 e in una
locazione ben lontana dalla sua attività.
Sono andato a parlare personalmente con il sig. Chieregato
il quale, riconosciuto l'errore, mi ha assicurato che le telefonerà per rimediare
all'errore.
Per quanto mi riguarda potrei anche accontentarmi delle scuse che mi ha presentato, ma
avendo chiamato in causa anche i miei collaboratori, credo che se non sarà data ampia
pubblicità sui veri destinatari e soprattutto sui fatti che l'hanno mosso ad esporre
l'infamante cartello, sarò costretto mio malgrado a sporgere querela per diffamazione.
Se lo scritto poteva anche essere una critica generica,
l'intervista è inequivocabile e, come ho già verificato, ci sono tutti gli estremi per
la denuncia.
La rabbia, qualche volta fa brutti scherzi e la lingua sfugge al controllo, io pur di
tenerla a freno ho rilasciato un'intervista che mi fa sembrare un alieno (pensavo troppo a
quello che non dovevo dire, farfugliando il resto); questo signore era convinto delle sue
ragioni e ha "tracimato"; ora dovrà rimediare.
Il presidente dell'Acer, e diversi atri commercianti, mi hanno testimoniato la loro
solidarietà, io li ringrazio e confido nella loro comprensione se la questione avrà un
seguito giudiziario.
Le insinuazioni e le accuse che ha fatto hanno avuto un
risalto tale che non si può far finta di nulla.
Cordiali saluti.
Luciano Damelico
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Roncade,
22 dicembre 2008 - ore 21
Quello che segue è un video in cui Valente
Chieregato precisa la sua posizione
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