| 1 gennaio 2008 E un reliquiario contenente alcuni
resti di San
Cipriano, vescovo di Cartagine martirizzato nel 258, lultimo prezioso
bottino dei ladri di opere darte nella Marca.
Il colpo è stato messo a segno nel pomeriggio del
31 dicembre nella sacrestia dellomonima parrocchia, in comune di Roncade, pare ad
opera di due donne. La dinamica di come sia avvenuta la sottrazione è ancora densa di
punti di domanda anche perché i carabinieri della stazione locale avrebbero scelto una
linea di riserbo ermetico e lo stesso parroco, don Abramo Pietrobon, rifiuta di fornire
chiarimenti.
Ad essere indirettamente
raggirato, secondo fonti locali più che attendibili, sarebbe stato proprio il sacerdote
il quale, ritenendo plausibile la richiesta di visionare il set di oggetti sacri in
dotazione alla parrocchia da parte di due signore dallaspetto distinto, non avrebbe
esitato, domenica scorsa, ad esibire i pezzi custoditi in sacrestia.
Le sconosciute, con aspetto e linguaggio italiani, si sarebbero qualificate
come studiose interessate alla ricerca storica, inducendo don Abramo a non risparmiarsi in
dimostrazioni e spiegazioni. Il
parroco, anzi, non immaginando quanto sarebbe stato gradito lomaggio che stava per
fare, ha anche consegnato loro una copia di un libro scritto dallo storico Ivano Sartor
sulla chiesa di San Cipriano nel quale sono descritti tutti gli oggetti sacri in essa
conservati ed indicato come il più prezioso proprio il reliquiario che contiene alcuni
frammenti di osso attribuiti al martire cui è intestata la parrocchia. |

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Alcuni
reliquiari fotografati
nel libro di Ivano Sartor |
Testo che le due hanno evidentemente
studiato per bene dato che il pomeriggio successivo, eludendo lattenzione di alcuni
addetti alla sacrestia che si accingevano a prepapare la chiesa per la funzione di fine
anno, sono andate a colpo sicuro mettendosi in borsa il pezzo più ghiotto.
Si tratta di un reliquiario dargento, a forma
di fanale e sezione quadrata, risalente alla seconda metà del 600 e dunque il più
antico rispetto a tutti gli altri. Un oggetto, tuttavia, non facile da commercializzare
essendo stato sottoposto negli anni 70 ad una catalogazione fotografica della
sovrintendenza ai beni artistici. |