La recente delibera
della Giunta del Comune di Roncade che ha stabilito le tariffe a carico dei cittadini di
mense e trasporto scolastici apportando un aumento di oltre il 3% lascia lamaro in
bocca e marca ulteriormente il distacco tra cittadini e istituzione comunale.
E vero che gli aumenti, seppur percentualmente elevati, sono a conti fatti poca cosa
(20 euro annui a bambino) e tutti noi genitori non lesiniamo le spese per
lalimentazione e listruzione dei nostri figli ma ci preoccupiamo ben più
della qualità degli stessi; ma è pur vero che aumento su aumento a fine mese già ci
siamo accorti che rimane ben poco. E se sono
le istituzioni per prime a varare aumenti su servizi basilari chi fermerà la corsa al
rialzo dei prezzi? Ha ben poco da giustificarsi il Sindaco che gli aumenti sono in linea
con gli indici ISTAT; ma non poteva pensare la Giunta che era un gesto semplice e lodevole
il blocco delle tariffe (anche per più anni). Se sono circa 54.000 i pasti scolastici
serviti nelle mense del nostro comune non si potevano trovare questi 5-6.000 euro di
aumenti nei meandri del bilancio comunale anziché scaricarli sui cittadini? Il 2007 si è
concluso con un avanzo di 196.000 euro pertanto non credo che il Comune non era nella
possibilità di farlo.
E se così fosse si potevano tagliare i circa 3.000 euro
che lamministrazione spende per comprare quotidiani e riviste o i 16.000 euro per
laffitto di una vetrina in centro per farsi pubblicità.
Ci rammarica che queste semplici considerazioni non siano balenate nella mente di chi ci
amministra soprattutto in questo periodo di sofferenza economica di molte famiglie.
Rifondazione Comunista di Roncade chiede pertanto a Sindaco e Giunta il congelamento degli
aumenti previsti come presa di coscienza dellamministrazione dei problemi che la
crisi economica e la perdita del potere di acquisto dei salari causano ai cittadini.
Simone
Piovesan
Rifondazione Comunista Roncade |