| Allacciandomi ai
recenti interventi di Meneghello
e Pezzato volevo sottolineare
che sostegno ai prodotti locali, filiera corta, distributori di latte, ecc. sono tutti
principi condivisibili e progetti positivi ma la realizzazione degli stessi non è
semplice né automatica. Faccio
lesempio del distributore di latte che la sezione di Rifondazione Comunista di
Roncade ha richiesto allamministrazione comunale e alla Coldiretti in data 7 maggio
2008; lamministrazione nella persona dellAssessore allambiente Guido
Geromel si è subito attivata presso gli allevatori del nostro comune che però non hanno
manifestato lintenzione di gestire tale impianto tanto che adesso si stanno sondando
allevamenti dei comuni limitrofi.
Le motivazioni adotte in genere sono che tali distributori in alcuni comuni hanno avuto
uno straordinario successo mentre in altri la vendita di latte è scesa nel periodo estivo
sotto i 40-50 litri i quali, da soli, non permettono di recuperare le spese di gestione
dellimpianto.
Ma più in generale cè uno scarso interesse delle
aziende agricole del nostro territorio ad intraprendere iniziative di questo genere
assumendosene in toto i rischi. E più sicuro vendere il latte ai caseifici o le
verdure ai mercati ortofrutticoli; al massimo si può appendere un bel cartello
vendita meloni allingresso di casa e attendere qualche sparuto
acquirente.
Ma per lappunto di questi cartelli è disseminato il nostro comune e forse ciò che
è da intraprendere è un progetto più ambizioso come la creazione di un ente o di una
cooperativa che acquisti i prodotti agricoli dai produttori del comune e li vendi
direttamente nei mercati o nei negozi con un marchio identificabile, che gestisca
direttamente il distributore di latte o che metta in piedi altre cento iniziative che si
possono intraprendere.
Penso ai gruppi di acquisto (a Monastier il comune si è
già attivato vedi il sito http://gasmonastier.wordpress.com)
con unattività che vada dallacquisto di generi alimentari alla legna o al GPL
da riscaldamento,ecc. o alla possibilità di integrare la creazione di orti comunali per
gli abitanti che non dispongano di un terreno, ecc.
E un progetto sicuramente ambizioso ma che avrebbe il pregio di superare gli
ostacoli che si presentano alla miriade di piccoli produttori quando affrontano la
distribuzione dei loro prodotti.
Naturalmente limpegno del Comune dovrebbe essere
deciso ed importante ma è anche necessario che ci sia dai cittadini una forte
sensibilità su queste tematiche.
Simone
Piovesan |