| Mercoledì 12
novembre andando a lavoro ho assistito allennesimo incidente nellincrocio tra
via Everardo e via Lucio Vero a Musestre con unauto che ha sbandato ed è uscita di
strada finendo rovesciata sul fossato. Lincidente è, come al solito, dovuto
allalta velocità con cui le vetture scendono dal cavalcavia dellautostrada e
allasfalto bagnato ma lalta concentrazione di scontri in quellincrocio
ne testimonia la pericolosità di cui io stesso ho fatto le spese qualche anno fa.
Lamministrazione comunale è peraltro intervenuta mettendo in sicurezza
linnesto di via Pomodoro ma tutto il raccordo è sicuramente da rivedere anche in
vista della costruzione della terza corsia dellautostrada Venezia-Trieste. Prendo spunto da questo evento per allacciarmi al tema del secondo
appuntamento Roncade.it Outdoor
ovvero la sicurezza perché credo che essa abbia un significato più ampio di quello che
il sentire comune e di conseguenza i media ne danno oggi.
Cè necessità di sicurezza anche sulle strade come nellesempio citato sopra,
o di sicurezza sui luoghi di lavoro visto che in provincia di Treviso i dati parlano di 20
morti e di 20000 infortuni allanno.
Per non parlare della sicurezza del lavoro dove
allemergenza precariètà dei giovani lavoratori si è aggiunta la minaccia dei
licenziamenti in massa come alla Osram di Castagnole o alla Tessitura Monti di Maserada o
di sicurezza della casa con circa 14.000 famiglie sul territorio provinciale che fanno
domanda di alloggio popolare e per le quali la politica non ha risposte e a cui si è
aggiunta la difficoltà di altre famiglie a far fronte al pagamento delle rate del mutuo.
E cè necessità di sicurezza per tutte le famiglie di arrivare alla fine del mese
visto che sono sempre di più le richieste che arrivano ai servizi sociali proprio per far
fronte alle difficoltà economiche delle famiglie monoreddito, delle mamme sole con figli
a carico, degli anziani con le pensioni minime.
Tutte queste necessità di sicurezza non sono seconde al
sacrosanto diritto di tutti noi di dormire la notte in casa propria senza subire irruzioni
di ladri o di mandare il proprio figlio a giocare al campetto senza avere la
preoccupazione che venga avvicinato da malintenzionati ma nellagenda politica non
trovano lo spazio; la sicurezza è intesa unicamente come ordine pubblico.
E naturale conseguenza che, anche se i crimini diminuiscono, non diminuisca il senso
di vulnerabilità dellopinione pubblica bombardata quotidianamente da politici che
giocano le loro carte unicamente sullinsicurezza.
Tutto questo perché è semplice e porta voti trovare un nemico esterno allopinione
pubblica che a rotazione può essere limmigrato, la prostituta, lo zingaro, ecc. ma
il nemico da trovare per la sicurezza del posto di lavoro o della casa è più difficile
da indicare.
E intanto le amministrazioni comunali di tutta Italia per
cavalcare londa si inventano interventi antisbandati (anche in comuni di 500 anime
dove di sbandati non ne hanno mai visti), ronde degli assessori e lavorano sodo di
fantasia per fabbricare divieti di ogni tipo: divieto di passeggiare al parco se si è
più di due, divieto di calpestare lerba, vietato passeggiare con la lattina di
birra in mano, vietato girare con borsoni, vietati i pic-nic, vietato dar da mangiare ai
piccioni, vietato sedersi sugli scalini delle chiese, vietato lo skateboard, vietato
sedersi sullerba del parco, ecc.
La destra vieta perché le piace storicamente e il centro sinistra vieta perché vuole
assomigliare alla destra vincente.
E intanto rapinatori e assassini continuano a fare il loro lavoro indisturbati perché se
si sedessero sullerba a leggere un libro li arresterebbero subito.
Simone
Piovesan |