| Caro Gianni, i recenti fatti di politica internazionale ci hanno sonoramente insegnato
che in una democrazia accettandone i difetti- è possibile partire da lontano,
sfidare limprobabilità, lavorare magnificamente anche con il web ed arrivare a
conquistare unoccasione, loccasione di provare a fare cose diverse.
Con le debite proporzioni, questo è replicabile ovunque, anche nelle piccole realtà
comunali come Roncade.
Ho la sensazione che come cittadini di questa Repubblica, e
di questo Comune, ci si sia assuefatti allidea che tutto sia saldamente ancorato a
dei binari predefiniti, e che di lì sia davvero impossibile spostare il treno della
nostro vivere in comunità, del nostro essere polis, del nostro modo di intendere
perciò- la politica.
Molto spesso manca semplicemente il coraggio di provarci. Si teme di perdere la faccia,
quasi che partecipare ad una elezione e non vincere possa condannare irrimediabilmente al
pubblico e perpetuo ludibrio. Spesso è meglio fare i consiglieri comunali a vita
piuttosto che proporsi come Sindaco e non avere la certezza di vincere, almeno nel primo
caso non ci si bruciano future velleità.
Lancio, al mio solito, una provocazione, sempre con
obiettivo (unico) quello di stimolare un concreto ragionamento allargato sul tema.
Le forze politiche comunali si stanno muovendo anche se non appare- per trovare la
quadra nei rispettivi schieramenti.
Dovesse esistere una formazione trasversale tanto
coraggiosa da tentare un blitz per smarcarsi dai soliti perversi meccanismi di
apparentamento, dato che politicamente non ho alcuna velleità da bruciarmi, mi rendo
disponibile ad andare al rogo, sicuro che anche nella peggiore delle ipotesi la tuta
ignifuga della mia vita normale mi terrà al riparo da ustioni varie, anche le
più piccole.
Questa mia disponibilità, si intende, è assolutamente
estranea a qualunque logica partitica e ad una campagna elettorale, almeno nelle forme
ipermediatizzate con cui siamo abituati a subirle.
Nelleventualità, chi di dovere sa come e dove contattarmi per discuterne.
Ti saluto cordialmente
Lorenzo Pezzato |