| Le comunali si
avvicinano, e la mossa di Simonetta Rubinato sta portando non poco scompiglio tra le fila
dei concorrenti, come si rileva dagli ultimi interventi tra cui quello di Guerra. La tradizionale raccolta di consenso che questi concorrenti si
apprestano a fare risulta smagrita dalla nascita dellAssociazione, che si pone come
soggetto intermedio tra una lista civica ed una casa comune per i cittadini che nella
lista non vorranno entrare, senza perciò rinunciare alla partecipazione.
LAssociazione ha semplicemente incarnato un concetto nuovo, che per chi mastica
esclusivamente la politica delle sagre e delle famiglie numerose potrà apparire un
modernismo semantico fine a sé stesso, ma che invece appartiene ad un filone di
rinnovamento proprio degli apparati di formazione e raccolta del consenso.
Il passaggio tra governo e governance è il fulcro.
Detto in parole molto semplici, si passa da un sistema in
cui gli amministratori eletti incamerano la delega elettorale e poi agiscono in nome degli
elettori (che, quindi, risultano soggetti passivi se non al momento del voto), ad un
sistema in cui amministratori, linea dazione e coordinamento di questultima
avvengono in modo orizzontale anche dopo il voto (ovvero esiste una continua produzione di
idee, un confronto continuato, una necessità di ottenere convergenze sui temi in cui si
andrà poi a prendere una decisione).
La partecipazione si può manifestare con molte diverse forme, ma partecipare per
esprimere punti di vista che non saranno presi in considerazione da chi ha ottenuto dai
cittadini lincarico di amministrare è una pratica che non interessa più.
La lista civica, in questo contesto, non ha più la forza
necessaria a garantire partecipazione se non al momento della sua formazione e al
massimo- della stesura delle linee programmatiche. Ma pianificare in anticipo su cinque
anni di vita sociale, economica e culturale di un comune è come chiedere una delega in
bianco. Il dibattito e lo scambio di idee devono proseguire per tutta la durata del
mandato, e ci vuole un luogo esterno alla lista dove poterli continuare, producendo
indicazioni e posizioni. Ecco dove si esalta la funzione dellAssociazione, non al
momento della formazione di una eventuale civica, non al momento del voto per sostenerla,
ma dal momento in cui si vincono le elezioni in avanti.
E bene fa chi non ha compreso il meccanismo, a proporre
dubbi, perplessità e ad aggredire, perché è lunico mezzo che rimane per tentare
di dimostrare di non essere politicamente in ritardo di almeno una generazione.
Lorenzo
Pezzato
www.lorenzopezzato.it |