| Egregio
direttore, se per qualcuno occuparsi e
preoccuparsi del proprio territorio significa essere
in campagna elettorale, allora si voterebbe almeno ogni due anni.
Tutto questo è offensivo per chi, preoccupandosi di come veniva amministrata la nostra
città , si è impegnato in questi anni, e continua a farlo, a proporre idee, iniziative,
esprimendo propri giudizi sull operato dellamministrazione o si è preoccupato
di esporre le istanze dei cittadini, sempre nell interesse della comunità, verso la
quale abbiamo il dovere di rispondere visto che, grazie al loro voto, abbiamo avuto
lonore e l onere di sedere sui banchi del consiglio comunale.
Troppo spesso si confonde la lamentela del cittadino come
semplice forma di protesta verso qualcuno o verso lamministrazione. Il cittadino
può lamentarsi per le cose che secondo lui non funzionano o che vanno migliorate, è un
suo diritto, ed è nostro dovere percepire questo malessere per cercare di risolverlo. Non
serve a nulla dire che non è colpa nostra, che questa o quella cosa è stata fatta da
altri su richiesta di qualcuno. Non è questo che il cittadino si aspetta da noi, anzi.
Troppo spesso si è sentito dire, da parte di qualcuno dell attuale
maggioranza, che chi si lamenta lo fa perché è politicamente schierato, capisco che
lattuale giunta si trovi in difficoltà a dover difendere il loro operato, visto che
in quattro anni hanno concluso ben poco e quel poco è anche discutibile sia per la
qualità dellopera eseguita sia per i tempi ed il modo in cui si è arrivati a
compimento. È comprensibile che qualche collega, della maggioranza, cerchi di difendere
la sua maggioranza visto che ormai sono a fine mandato, tra un anno si torna a votare, ma
non può e non deve farlo in modo così semplicistico dicendo che chi non è soddisfatto o
chi è contrario ad un progetto da loro proposto è perché o non capisce nulla o perché
questi votano dall altra parte, anche perché non crediamo sia così visto le tante
lamentele, se così fosse non servirebbe neanche andare a votare.
Non possono pensare che un progetto redatto da un gruppo di
20 cittadini, che solo in teoria rappresentano la cittadinanza di Roncade, possa avere
ragione contro unassemblea pubblica dove tutti i presenti sono andati contro il
progetto della piazza Longa. Non possono pensare che tutti quelli che hanno firmato la
petizione per far si che questo progetto venga rivisto siano persone che non capiscono
nulla e non sanno cosa sia meglio per il loro territorio.
Non possono pensare di delegittimare una opposizione che, ci tengo a
ricordarlo, rappresenta la metà della popolazione.
Non possono pensare che il progetto piazza Longa sia un progetto che riguarda solo i
residenti di Roncade in quanto, andando a modificare la viabilità come previsto dal loro
progetto, presentato alla popolazione, va ad interessare anche tutti i cittadini delle
nostre frazioni.
Per non limitarsi a immaginare come sarà Roncade tra un
anno o due il progetto piazza Longa non può andare bene. Roncade ha bisogno di essere
rivisto a 360° e non è sufficiente sistemare la pavimentazione di via Roma e rendere la
città più lenta per far sì che il nostro centro torni ad essere vivo. Non si può
caricare i commercianti di responsabilità che non hanno visto che in questi anni
lamministrazione non ha fatto molto per rivitalizzare il centro di Roncade infatti
non ci risulta ci siano stati interessi da parte di nuove attività, se non banche ed il
negozio del Comune, anzi si continua a vedere, purtroppo, negozi che chiudono.
Lattuale amministrazione deve accettare il fatto che
il loro progetto non è ben visto dai roncadesi, tutti, frazioni comprese, e dovrà
farsene una ragione rimettendo in discussione il loro progetto o eventualmente attendere
le prossime elezioni per lasciare che siano i cittadini a decidere cosa vogliono per il
loro capoluogo, inserendo il loro ed il nostro progetto nei rispettivi programmi politici.
In caso contrario il nostro Sindaco peccherebbe di arroganza visto che alla presentazione
del progetto piazza Longa aveva detto che era solo una bozza di progetto e che quella
serata, nella sala del consiglio comunale, serviva per avere, da parte dei cittadini
presenti, nuovi spunti o consigli per redigere il progetto definitivo; visto come era
andata la serata tutti pensavano che quel progetto sarebbe stato rivisto, anche qualche
consigliere dellattuale maggioranza lo pensava, ma così non è stato.
Signor Sindaco la disponibilità ad ascoltare i cittadini
deve esserci sempre e non solo quando sono daccordo con quello che pensa Lei.
Maurizio
Guerra
CONSIGLIERE COMUNALE
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