Caro Direttore,
correva lanno di grazia 2004 e il sottoscritto dai banchi di maggioranza si faceva
carico di una curiosa indagine sulla scorta di una voce raccolta da mio figlio sulla
gloriosa catroniera (romantico nomignolo della corriera che porta lavoratori e
studenti da S.Cipriano a Treviso e viceversa). Correva voce dicevamo che lautobus
n° 3 dellAzienda Consortile Trasporti Trevigiani fermasse al Canton e
in Franceniga, note località in comune di Silea con sostanziosa popolazione.
Possibile? Ma come arriva lì e non allunga almeno sino a S.Cipriano Vecchio o da
Manesso, 3 chilometri e uno sputo di tempo?Breve indagine su internet (siti dellazienda) ed ecco là la
corsa, anzi le due corse barrate, che toccavano le due popolose località vicinori negli
orari propri dei pendolari lavoratori e scolari.
Faccio fare due conti e confronto con un abbonamento ATVO degli scolari di S.Cipriano o
Roncade con quello dei colleghi della Franceniga che vanno alle stesse scuole.
Risultato, i nostri figli pagavano 150 euro in più per il solo fatto di dover fare due
abbonamenti, ATVO fino a Treviso e ACTT dalla stazione alla scuola in viale Europa,
rispetto alla stessa strada (da Franceniga) con un unico abbonamento ACTT.
Ma come fanno ad avere lautobus al Canton e in Franceniga?
Scopro che si tratta di due zone care allallora
sindaco di Silea (leghista) che avendo a cuore i suoi locali vicini si è interessato
presso lACTT (di striscio con presidente leghista) e riesce a far avere il servizio
grazie ad un leggero allungamento della corsa a scapito del margine che ogni corsa si
riserva per sopperire agli inconvenienti dl traffico.
Chiamo il Sindaco Rubinato e le spiego per bene e lei mi invita con lei a parlare al
Sindaco di SIlea dal quale veniamo a sapere che si tratta di un servizio sperimentale.
Spieghiamo che vorremmo far allungare la corsa per coprire almeno due fermate a Roncade
pensando che lacquisizione di numerosi clienti interessati ad un servizio più
spiccio e meno costoso facessero gola allACTT. Il Sindaco di Silea si dice disposto
ad appoggiare la nostra richiesta e prendiamo un appuntamento allACTT. Intanto
siccome quando vado in guerra ci vado per vincere faccio la prova con la mia auto alla
velocità di 45 Km allora facendo una fermata a S.Cipriano Vecchio e una
da Manesso calcolando il tempo per salite e discese delle utenze.
Risultati: 6 minuti per 3 Km di strada in più. Una fesseria. Utenti stimati giornalieri
almeno 60. Faccio grafico, fotografie e schema del viaggio, un bijoux come nel mio stile.
Andiamo a parlare con il presidente dellACTT e con il
capo movimentazione (quello che controlla percorsi e tempi degli autobus) che ci spiegano
che hanno usato per la sperimentale il tempo di riserva, che cambiare significa
assottigliare ulteriormente tale margine, che deve essere rivista la programmazione
generale delle corse da e verso S.Elena ecc. ecc. ecc. .
Insomma come accade sempre in Italia per fare un a cosa ci sono talmente tanti casini che
sono così fastidiosi da risolvere che quando te lo dicono capisci che non cè tanta
voglia.
Comunque si riservano di sentire lATVO perché devono chiedere per la
sovrapposizione delle corse con le loro in quanto le aziende dei trasporti prendono
rimborsi sia chilometrici sia sulle utenze. Comunque chi andava in corriera pagava di più
di quelli che andavano in autobus.
Ringraziamo dellinteressamento e rimaniamo in attesa di una telefonata per sapere se
ci sono speranze.
Qualche settimana dopo mi telefona il Sindaco per dirmi che
lATVO non è daccordo con lACTT per la sovrapposizione delle corse.
Risultato: chi andava in corriera doveva continuare a pagare di più di chi andava in
autobus.
Proprio questanno tra le due aziende si è giunti ad un accordo per calmierare i
prezzi degli abbonamenti ma onestamente non ho più voglia di verificare se i costi sono
stati effettivamente equilibrati (direttore lo faccia lei) certo è che lautobus per
la Franceniga non è più sperimentale, che lautobus ormai arriva anche a Morgano
(?) che ha la stessa quota societaria di Roncade (1%) nellACTT.
Mi chiedo se qualche politico roncadese non sia consigliere di amministrazione
dellACTT o dellATVO (scommetto di si ma me lo tengo per la primavera prossima)
e se sappia il modo con cui vengono prese in considerazione le ipotesi di potenziamento
(ampliamento) del servizio da parte dei quadri dirigenziali.
Non vorrei, come dice il buon Zerbinati, che vantando
buoni rapporti politici con gli enti superiori si possano avere delle
affinità elettive che consentano di materializzare accordi particolari e
favori particolari.
Il rischio che si corre è che si potrebbero avere trattamenti favorevoli o meno da enti,
Provincia, Regione a seconda se la tale amministrazione è o meno politicamente amica.
Mi pare che ciò sarebbe eticamente e moralmente disdicevole ma mi pare anche abbastanza
scontato per come va lItalia di questi anni, basta saperlo
.purchè non
si parli di etica e di morale. Roncade bastonata nonostante i tentativi
dellamministrazione (che sia questione di discriminazione?).
Direttore lascio a lei la fatica di ulteriori verifiche ma
intanto terrei presente largomento per uno dei prossimi outdoor.
Saluti
Paolo
Gatto
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