| 26 marzo 2008 Vedo che il Semo sul PAT ha
suscitato interesse. Ovvio è
argomento che interessa tutti.
Rispondo dopo qualche giorno perché è meglio lasciare che le parole passino per bene nei
pensieri delle persone che le leggono; esse devono abbracciare le persone proprio come il
puzzo di fritto.
Per punti.
Caro Francesco, so bene che nel PAT ci entra anche il marketing territoriale visto che è
un termine che ho inventato io, chiedere al Sindaco che addirittura ha un fascicolo con un
piccolo studio su alcune idee da realizzare come la creazione di marchio territoriale per
prodotti e ricettivo che ci distingua rispetto al resto del territorio trevigiano. Avevo
pure inventato un brand con tanto di motto, Roncade retroterra dei
Dogi. Prima o poi se ne faremo qualcosa. Intanto però ho parlato del PAT solamente,
perché così mi ha chiesto la gente.
Caro Sig. Pezzato lei continua con i dribbling inutili e quindi sarà bene piazzare una
bella pallonata allincrocio, proprio dove sopravvivono le ragnatele.
Dico subito che la speranza di aver capito male del nostro amico non è vana, se
incapacità di capire si tratta, o magari probabilmente è insufficiente alla chiarezza
per la povera mente di geometra di campagna del sottoscritto nel leggere le
carte; vabbè che in giro ci sono un sacco di scrittori strampalati ma almeno
le leggi, per quanto insulse, sono a disposizione di tutti e almeno per un po
saranno scritte ancora in italiano.
A considerare una piccolezza la variante al nostro piano regolatore fù un
consigliere regionale di opposizione (centrosinistra) in visita ai nostri palazzi il quale
considerava che nella totalità della volumetria assegnata alla nuova edificazione ve ne
era un sacco destinata al recupero delle aree degradate (soprattutto a Biancade) il tutto
calcolato secondo la Legge della nostra Regione.
Lei dovrebbe capire che il legame fra ampiezza del territorio e volumetria edificabile è
un dato che è alla base dellurbanistica per cui a tot. mq corrispondono tot. mc; se
tale rapporto non si modifica il sistema rimane in equilibrio; equilibrio che si sposta
dal grattacielo alla villetta a seconda della quantità di mc assegnata per ogni mq di
territorio. Chiaro?
La stranezza che segnalavo, dovuta ancora una volta dalle nuove norme emanate dalla
Regione, era che con il PAT la Regione (così lei capisce meglio la fonte dei
provvedimenti) aveva limitato lutilizzo del territorio pertanto ci saremmo trovati
di fronte a molta cubatura su poca superfice con leffetto palazzinaro che lei
aborrisce (pure io ma lei è autorizzato a non crederci chissenefrega).
Nella nostra sensibilità, che lei insensibilmente non apprezza, di povero geometra di
campagna che guarda ai propri gretti interessi cementari abbiamo (plurale maiestatis)
osservato che fortunatamente gli indici che si vanno a definire nel PAT per volontà dei
soliti palazzinari sono bassi perché è passata lidea, grazie magari anche al
sottoscritto, che forse è meglio costruire di meno con giardini più grandi e decenti per
dare spazio vivibile ai bambini, agli anziani e alle famiglie in genere con un po di
erba (da vivere e non da fumare lo preciso perché altrimenti qualcuno potrebbe capire
male).
Bisogna aggiungere un concetto che però a questo punto ho paura ad esporre perché
potrei, per colpa mia
grave colpa mia
.indubbia colpa mia, essere compreso male.
Lei cita Casier e Casale sul Sile come esempi negativi perché vede grosse cubature
concentrate in poco spazio; soprattutto a Casier; il centro è stato affiancato da una
grandissima lottizzazione che per quelli come lei, quelli che avendo magari casa non si
preoccupano che anche qualcun altro possa ambire a centometriquadripiù giardino al posto
dei sessantametriquadricompresogarage epiantinaverdesuldavanzale, appare un bubbone.
Ebbene trattasi di villette tutte abitate con presenze di abitanti stanziali (del Comune)
per almeno l80% e per il rimanente da cittadini di Treviso in fuga dai palazzi e dal
cemento (giusto per dire chi poi compra queste schifezze che la inorridiscono) che sono
state concentrate in un unico nucleo invece di essere sparse in una miriade di
lottizzazioni sparse dappertutto. Se si prenderà la briga di leggere qualche tomo di
urbanistica (basta un testo scolastico comprensibile a tutti) capirà che
lurbanistica moderna ha due grandi direttrici che sono la concentrazione massima
della nuova edificazione (per concentrare servizi e non sprecare territorio) e il recupero
dei centri degradati o con fabbricati in zona impropria (come i capannoni a Biancade)
proprio perché la tendenza del comune sentire è quella della programmazione sostenibile
e non della speculazione.
Ci si trova poi di fronte a due scelte e precisamente se costruire quella poca cubatura
che si ritiene servire in poco spazio (per preservare il territorio) oppure in poco di
più spazio (per avere villette invece di condomini). Francamente credo che lei non ci
abbia mai pensato a meno che non creda che la gente normale dovrebbe vivere in tuguri di
due stanze con annessi animali da cortile come nei secoli scorsi oppure in capanne di
legno e fango converrà che chiunque abbia aspirazioni da sindaco si dovrà misurare con
queste problematiche.
Per favore ci pensi un attimo.
Io poi remo dalla parte della sostenibilità mentre lei usa il vogatore e può remare sin
che vuole ma rimane sempre sul pavimento della sua palestra; io cerco di vedere il lato
sostenibile delle cose anche nel mio lavoro ma badi bene, badi bene che il sottoscritto ha
la buona abitudine di predicare bene e cercare di razzolare altrettanto esprimendo le mie
idee senza badare troppo ai miei interessi. Daltra parte il fatto che io abbia dato le dimissioni da
consigliere per non confondere i miei interessi lavorativi con quelli della collettività
dovrebbero farla riflettere perché coloro che per quel posto mi avevano eletto mi
conoscono sin dalla mia nascita (lei mi conosce?) ed hanno apprezzato il gesto non
richiesto da alcuno; la mancata solidarietà invece era riferita ad altri soggetti che non
nomino per carità.
Dunque? Ricapitoliamo, lei mi stuzzica perché i dribbling non le riescono, confonde le
procedure con le mie convinzioni, scambia le conseguenze come miei interessi personali di
progettista, e chiede una partecipazione alla discussione sui temi dellurbanistica
che io, fin quando son stato consigliere, non ho visto salvo che su questo sito che il
Direttore ci mette a disposizione.
Peccato per lei; per me lurbanistica è un argomento interessante che potrebbe farci
capire dove stiamo andando invece delle frasi fatte che sono le stesse che si sentono al
bar. se costruisse massa, varda cemento, come gai fatto a permetterghe de far su
chel bussolotto. Frasi fatte di quelli che poi magari si lamentano perché il
proprio figlio non può acquistarsi un terreno per farsi la casa.
Sarebbe sorpreso a sapere quale futuro vorrei per ledilizia però dovrei chiederle
uno sforzo che francamente non vedo nelle sue corde e poi occorrerebbe ridiscutere
lintera società e sistema economico. Troppo difficile da condensare Vuole sapere
invece dove pessimisticamente si andrà (soprattutto nelle grandi città) se prima non ci
autodistruggiamo? Consiglio la lettura del primo libro della trilogia dei robot,
abissi dacciaio di Isaac Asimov, ci troverà sì fantascienza ma anche
qualche verità amara sul futuro della nostra società.
Prendo atto che lo sforzo che ho fatto per dare una idea della programmazione edilizia ed
urbanistica che interessa tutti non le è stato illuminante. Non si preoccupi ho le spalle
larghe e alla scherma preferisco il baseball se non altro perché le mazze pesano di più
e sono materia più adatta alle persone semplici. Me ne farò una ragione.
Quanto agli incarichi non si illuda, la gente premia chi parla con franchezza di cose
reali e poco si adatta ai discorsi sui massimi sistemi.
Saluti
Paolo
Gatto
Figlio di muratore
P.S. 1) Moltissima gente godrà della
recrudescenza della polemica col Sig. Pezzato
P.S. 2) a quanto pare, come Roberto Meneghello saprà, la Regione ha emesso un
provvedimento con il quale è stato tolto il limite sulla sfruttabilità del territorio |