| Egregio
direttore, come si dice in dialetto PEXO EL
TACON DEL SBREGO. Credo che lei come tutti i
lettori ormai siano a conoscenza della mia piccola
battaglia per ottenere una cosa molto semplice
. Una strada che non sia
una palude. Purtroppo ad ogni temporale anche piccolo il famigerato tratto capitello di
Biancade fermata ATVO diventa una succursale della laguna di Venezia (affermazione
un po eccessiva ma passatemela). Le foto seguenti sono state scattate venerdì
scorso (il 18/07/2008) dopo 15 minuti di pioggia.
| Lascio ai lettori ogni commento perché credo
sia superflua ogni parola. Ma la cosa
divertente è il rallentatore che già nel mio precedente intervento avevo criticato nella
sua collocazione. Se mi presentassero il genio che lha studiato in quella posizione
gli farei i complimenti
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Metterlo davanti allo scolo è stata proprio
una pensata da oscar perché adesso oltre ad essere un rallentatore (cosa ottima senza
dubbio) assume anche la funzione di diga, e i camion che non rallentano proprio molto
vista la loro mole trovano dei veri laghetti artificiali in cui passare senza problema,
gettando delle onde di significativa portata addosso a noi poveri utenti delle corriere
(la foto in questione è un po sfocata perché ero sotto la tettoia ATVO per evitare
proprio che uno tsunami mi investisse).
| Alla fine le immagini parla da sole e a me
resta solo una piccola riflessione: credo che il governo di un comune debba innanzitutto
rispondere alle esigenze dei cittadini specie quando questi chiedono delle cose non per
loro interesse ma per un interesse collettivo, ma ad oggi io non ho ricevuto risposte
esaustive. |

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Lo so domandare è lecito e rispondere è
cortesia
io il mio lecito lho fatto si vede che qualcuno non ha voluto essere
cortese
.
Come sempre la ringrazio dello spazio concessomi.
Thomas
Galvan |