In questi giorni
a Roncade PdL e UdC hanno
ufficializzato che alle prossime elezioni amministrative il loro candidato
sindaco sarà il dott. Zerbinati.
Qualcuno si sta chiedendo quali siano i progetti degli altri schieramenti, in primis il PD
e la Lega.
Il Partito Democratico di Roncade non da oggi, ma da qualche mese sta lavorando per
arrivare alle prossime elezioni con una proposta (con)vincente, che si struttura per fasi
conseguenti: il programma, un gruppo di persone, le alleanze, il candidato sindaco.
Andiamo per ordine.
Il programma: sulla base della situazione attuale, delle richieste e dei bisogni dei
cittadini si elaborano proposte rispettose delle priorità e delle risorse disponibili.
E un lavoro lungo e impegnativo, che il PD sta facendo ora. Chi non opera così
raffazzona allultimo momento proposte poco attente al corretto bilanciamento tra
priorità e risorse, scadendo o in false promesse o in una gestione inefficiente della
cosa pubblica.
Il gruppo: il PD sceglierà al proprio interno persone che, per competenze, per
preparazione, per capacità di far squadra meglio possono realizzare le linee
programmatiche, senza lasciare spazi a personalismi o protagonismi che mal si conciliano
con linteresse della collettività.
Le alleanze: il PD intende confrontarsi con tutti coloro, forze politiche, associazioni,
comitati e singoli cittadini che condividono la base programmatica e intendono arricchirla
con i loro contributi di idee e proposte e con le persone che riterranno più funzionali
al progetto. Ne consegue quindi una convergenza in una lista civica, in cui tutti hanno
pari dignità e tutti si riconoscono; una lista civica che, libera da logiche di
appartenenza, abbia come unico riferimento il programma e come unico interlocutore i
cittadini di Roncade.
Il candidato sindaco: dato questo percorso, è ovvio che il nome del candidato sindaco non
è una questione decisa da un paio di segreterie di partito, ma è la sintesi finale di un
processo democratico che coinvolge molti soggetti. Il PD farà le sue proposte, ma vorrà
sentire anche i suoi interlocutori: il nome si sceglie insieme.
Da qui alle elezioni il tempo è poco, ma è sufficiente per completare tutto ciò (e
anche per registrare sempre più delusi da promesse elettorali che il governo romano
continuerà a non mantenere; ciò implica che anche a livello locale ci saranno sorprese).
Impostare così la prossima campagna elettorale potrà sembrare utopistico, poco pratico o
dilettantesco; ma è il modo più democratico.Gilberto Daniel
Coordinatore circolo PD di Roncade |