Caro direttore,
ho il sospetto che il rinnovato interesse per le centrali nucleari sia lennesimo
busines plurimiliardario che i faccendieri vogliono realizzare in barba alla sicurezza
(vedasi i quattro incidenti verificatisi recentemente in Francia) e senza alcun vantaggio
economico per i consumatori.
Wall Street, e gli investitori privati di tutto il mondo, hanno abbandonato da più di
ventanni lidea dellenergia nucleare e non si sono mai ricreduti perché
la ritengono costosa oltre che rischiosa.Amory
Lovins, co-fondatore del Rocky Montain Institute in Colorado, consigliere di governi e di
grandi gruppi societari in vari paesi del mondo, afferma che lenergia nucleare
è così improduttiva che non cè nemmeno bisogno di discutere se sia pulita e
sicura.
Laffermazione si basa confrontando lefficienza dellenergia eolica e
della cosiddetta co-generazione (combinazione di calore ed energia), le quali costano
circa un terzo in meno per kilowattora e con tempi di realizzazione che non superano i due
anni, contro i dieci delle centrali nucleari.
Poi, per quanto riguarda poi la riduzione di emissioni di CO2, le altre fonti fruttano da
1,4 a 11 volte di più, sfatando il mito che considera il nucleare unenergia pulita.
Allora perché insistere su questo tipo di centrali se tutto porterebbe ad escluderle?
La risposta è che tutte le 439 centrali nucleari al
momento operative nel mondo sono state costruite in convenzione, ciò vuol dire con
massicce sovvenzioni pubbliche per la costruzione e ogni e qualsivoglia surplus di costi a
carico dei consumatori.
Linformazione che ci viene propinata tende a nascondere la realtà dei fatti,
mettendo innanzi lineluttabile esigenza di superare il problema della disponibilità
di petrolio, tralasciando di dire che anche per il nucleare andiamo verso
lesaurimento.
E evidente che si sta cercando di manipolare
lopinione pubblica, e con lo spauracchio dei costi dellenergia in continua
salita, si cerca di far dimenticare tutti gli altri problemi.
Ho ancora fiducia nel giornalismo d'inchiesta quale ultimo baluardo, spero
tanto che possa risollevarci dalla generale genuflessione, anche politica, nei confronti
dei soliti potentati.
Ossequi.
Luciano
Damelico
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