12 aprile 2008
Considerando che ho partecipato
anchio a quel famigerato gruppo di cittadini che con il metodo della
democrazia partecipata ha contribuito allelaborazione del progetto per la
riqualificazione del centro storico di Roncade, mi permetto alcune considerazioni su quanto scrive il sig. Guerra.Premetto che da subito avevo lamentato la mancanza di una
degna rappresentanza degli abitanti e degli esercenti, ma questi hanno continuato a
rimanere nellombra come pure le minoranze consigliari.
Tuttavia il lavoro fu portato a termine e presentato alla cittadinanza per un confronto
che ne permettesse eventuali correzioni migliorative.
Purtroppo landamento dellassemblea non fu per niente collaborativo ma
caparbiamente polemico.
La porta rimase comunque aperta perché ci si lasciò con lintesa che chi aveva
delle osservazioni o progetti alternativi aveva la possibilità di presentarli.
Non giunse nulla e i tecnici portarono a compimento il loro incarico.
Ora, fuori tempo massimo, salta fuori questo
progetto delle opposizioni con la pretesa di azzerare il lavoro fin qui fatto.
Non credo che questo si possa definire collaborare per il bene della collettività.
Dal vocabolario si evince che collaborare vuol dire lavorare assieme ad altri, ma nella
fattispecie non ne ravviso proprio le caratteristiche.
Si sta belli quieti lasciando che il lavoro dellamministrazione venga a compimento e
poi
..zacchete, arrivano i nostri.
Non intendo disquisire nel merito del loro progetto, ma anche avessero presentato il
vangelo, in ogni caso andrebbe rubricato sotto la voce risorse sprecate.
Sprecate per lamministrazione che avrebbe buttato denaro e lavoro inutilmente.
Sprecate per lopposizione che si sarebbe sobbarcata lonere di un progetto
alternativo altrimenti evitabile.
Questo non va bene, non va bene affatto.
La responsabilità si dimostra cogliendo le opportunità offerte per colloquiare e pur nel
rispetto delle reciproche posizioni, cercare un percorso condiviso.
Tutto il resto è solo campagna elettorale, pretestuosi ragionamenti di chi si presenta in
alternativa sperando che prima o poi arrivi il suo turno, con buona pace del bene
comune .
Ossequi
Luciano Damelico
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| 15 aprile
2008 Faccio seguito a
quanto scritto dal Sig. Damelico al quale non posso esimermi dal rispondere.
Non posso esimermi dal rispondere ad una persona che ora, per carità il detto dice meglio
tardi che mai, si ritrova a essere paladino di un concetto nobile di collaborazione che
dovrebbe vigere tra maggioranza ed opposizione allinterno del Consiglio Comunale.
Se vogliamo mettere in campo il Veltronialismo, e cioè il vogliamoci bene a modo
suo, le rispondo in questo modo
questa maggioranza è tale per 19 voti
presi in più rispetto allopposizione nelle amministrative del 2004 (mi sa che Prodi
nel 2006 ha visto come esempio il Comune di Roncade).
Chi, di conseguenza, per alto senso civico, per una forte sensibilità etica avrebbe
dovuto adoperarsi per la ricerca di una collaborazione attiva, costruttiva, di vero
interesse per la collettività?!
Chi, se non la persona del Sindaco - cattolica praticante come tanti altri della
maggioranza - e la Giunta!
Questo non è successo e se lei indossa degli occhiali che le permettono di vedere effetti
speciali tali da farle credere il contrario, mi dica dove posso rivolgermi per acquistarli
perché sarei ben felice di poter vedere anchio ciò che lei vede
e cioè una
maggioranza pronta al dialogo costruttivo, al conscambio di idee, vedute, ecc. ... è chi
stà al governo che dovrebbe cercare la collaborazione, lapertura verso
chi stà allopposizione
questo non significa farsi vedere deboli, incapaci,
inconcludenti
ma semplicemente maturi a tal punto da voler raggiungere
lobiettivo primario, che è il bene comune della collettività, attraverso
quellorganismo che la democrazia prevede e cioè la partecipazione della gente
attraverso lelezione nominale dei Consiglieri Comunali.
Le faccio questa domanda alla quale chiedo una risposta sincera
lei crede veramente
che questa Amministrazione sia pronta, anche se ormai è tardi, ad un dialogo costruttivo,
il che significa mettere in discussione scelte e decisioni, con lopposizione?
Io assolutamente non lo credo, per quanto le tante belle parole spese possano aver fatto
intravedere il contrario perché fino a prova contraria non si cerca la collaborazione a
spot quando cè la necessità di difendere proprie posizioni non condivise dai più,
ma cercare la collaborazione significa intraprendere una strada nella quale si è chiamati
a mettersi in discussione
è un percorso duro da affrontare ma è
giusto cercarlo e crearlo.
Vede quando si legge un qualcosa che è stato scritto e si intende liberamente rispondere
occorre usare, dal mio punto di vista, razionalità ed obiettività e non sparare a zero
cercando solo la polemica fine a se stessa.
Dico questo perché avrebbe potuto esplicare, con il suo intervento, anche dei pensieri in
merito alla condivisione più o meno forte della scelta di chiudere un senso di Via Roma
per esempio, oppure avrebbe potuto dire un qualcosa sul fatto che questa Amministrazione
abbia perseguito una strada non proprio consona per quanto concerne lapprovazione
del progetto di riqualificazione del centro di Roncade e il relativo studio di
fattibilità
già ho detto nel precedente intervento che non cè una giusta
relazione tra le due cose.
Anche in questo caso ci troviamo difronte ad una Amminsitrazione che ha come unico
obiettivo il dimostrare la parvenza che si stà facendo qualcosa
non si poteva
aspettare lo studio di fattibilità prima di approvare il progetto, magari cercando un
dialogo con lopposizione prima - visto le polemiche alzate durante la presentazione
del progetto - e dopo lesposizione del loro progetto valutando la possibile
intersezione tra i due studi? Occorre sottolineare anche che lopposizione, per pura
convenienza elettorale, avrebbe potuto presentare il loro progetto qualche mese prima
delle prossime elezioni amministrative e non un anno prima
lei non crede?!
Mi dispiace che lei abbia detto
<<considerando che ho partecipato
anchio a quel famigerato gruppo>>
io non lo definirei
famigerato quel gruppo di persone non politiche cha ha partecipato alla
eleborazione del progetto approvato dalla Giunta
credo invece che debba essere
premiato.
La democrazia partecipata è un qualcosa di positivo se portato avanti con cognizione di
causa
intendo dire questo
lAmministrazione deve ritenere la
partecipazione della gente come una risorsa e non come una giustificazione o uno scudo da
usare ogni qualvolta ci siano polemiche in merito a dei provvedimenti presi
dallAmministrazione stessa.
Concludo insistendo nel dire che esiste un organo ad elezione democratica, che è il
Consiglio Comunale, che deve e dovrà essere riqualificato in quanto ciascun
Consigliere è rappresentante della maggioranza della volontà dei cittadini e colui che
ha e avrà il dovere di farlo è il Sindaco
anzi losservazione da lei fatta
potrebbe benissimo girarla anche alla persona del Sindaco.
Ossequi.
Guerra Christian
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