| 5 aprile 2008 Siamo in campagna elettorale e tante
affermazioni sono ad uso e consumo dei propri fans, e se qualcuno supera la misura,
discutere è quasi inutile.
Gli integralisti politici non temono smentite, sono pronti a difendere
lindifendibile.
Lantagonista da parte sua ha due opzioni: 1) far proprio il motto passa e non ti
curar; 2) ribattere.Con la prima opzione non si spreca tempo e si guadagna in salute, ma
con la seconda scripta manent ed ai posteri (se hanno memoria), lardua
sentenza.
Lasciandomi (anche troppo) trascinare dal mio
carattere, sono sempre per la seconda, convinto che non tutti hanno il cervello in ferie.
Quello che mi preme è ripristinare la realtà storica di certi fatti che mi pare siano
stati affrettatamente dimenticati.
Ad esempio, che la Lega sia stata al governo 5
(cinque) anni senza alcun risultato in termini di federalismo.
Che con Tremonti & C. il deficit dello stato sia balzato oltre i quattro punti nei
confronti del PIL.
Che il centrodestra non abbia per niente abbassato le tasse.
Che il loro slogan più sicurezza per tutti sia rimasto solo una promessa
elettorale.
Che con il loro governo la giustizia non sia migliorata affatto; che non abbia eliminato
nessuno dei 170 enti inutili; che le tanto sbandierate grandi opere siano rimaste senza
finanziamenti; che la spesa corrente sia andata alle stelle; che non sia stato fatto
nessun controllo per frenare laumento dei prezzi; che la lotta allevasione
fiscale e alla criminalità organizzata abbia toccato i minimi storici; che con
provvedimenti legislativi ad personam abbiano salvato il c
..al cavaliere, che sia
stata vilipesa la democrazia con una legge elettorale da loro stessi definita una porcata,
tutto questo è storia, non chiacchiere.
E la Lega, con Casini, la Santanchè, Storace e il sempre prono Fini, doverano?
Certamente qualcosa di buono è stato fatto, negarlo
non sarebbe onesto, ma il cambio di maggioranza nel 2006 era molto atteso e richiesto da
molta più gente di quanto il risultato elettorale abbia dimostrato.
Purtroppo uno dei danni del berlusconismo è che, perse per strada le ideologie, ci ha
trasformati in tifosi che votano contro, di qua o di la, a prescindere dai
programmi.
Il risultato fu un governo che al Senato aveva dei numeri assai ballerini, con più di
qualcuno che ne ha approfittato oltre misura, deteriorando tutto e tutti.
Su questo è caduto Prodi, non sulloperato cui anche la Commissione Europea ha
riconosciuto la valenza.
Ha rimesso in sesto i conti, ha attuato alcune importanti liberalizzazioni, ha
rifinanziato le grandi opere che erano in cantiere, ha messo mano al cuneo fiscale
fornendo un grande sostegno alle industrie, ha finalmente perseguito levasione
fiscale e molto altro ancora.
Certo quando si applica il famoso lacrime e sangue lo scontento è generale e
serviva l'intera legislatura per verificarne l'efficacia.
Purtroppo è stato tradito; per 30 denari o per giochini di potere a noi val poco sapere.
E veniamo alle facezie nostrane, qui a Roncade
abbiamo l'onore di riproporre al Parlamento il nostro sindaco.
Simonetta Rubinato è una nostra concittadina che, per una mera lotta di parte, si vuol
screditare assimilandola al fallimento di Prodi e/o con marginali disquisizioni
amministrative.
Tutto comprensibile, ma mi sa tanto di aria fritta, null'altro che un copione per il
solito gioco delle parti.
Della serie, facciamoci del male.
Ossequi.
Luciano Damelico
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