| 14 febbraio 2008 Egregio direttore di Roncade.it
Il tuo preciso e dettagliato intervento
sulla Lefim di qualche giorno fa (con tanto di replica
dellamministrazione comunale, che in pratica ti dà ragione!) lascia spazio ad
alcune riflessioni sullattuale classe politica, a tutti i livelli intendiamoci, dal
Parlamento ai piccoli Comuni.
E giusto precisare che il mio intervento è diretto a tutti quei politici, sindaci e
assessori dei vari Comuni che ho il piacere di seguire come giornalista professionista.
La nuova classe politica è composta da anime suscettibili, o meglio, persone facilmente
irritabili e che non sanno accettare la minima critica, anche se confermata dai fatti. In
campagna elettorale di solito i candidati a sindaco affermano di essere vicini alla gente,
di essere dei dipendenti visto che sono eletti dal popolo e stipendiati grazie al popolo.
Addirittura che ascolteranno le istanze dei cittadini e che i cittadini stessi
parteciperanno alle decisioni di governo (una volta, si chiamava democrazia!!!!!), solo
che ora questo avviene quando la decisione è già presa! Ovvero quando la decisione viene
calata direttamente nelle teste dei cittadini.
(Chiaramente. questo non lo dicono!!) Si, daccordo, basta però non criticarli! Di
solito il sindaco Rubinato parla di percorso condiviso e partecipato (non si
sa da chi e con chi però! Vedi questione piazza longa dove il giorno dopo
lincontro serale/notturno ho ricevuto una decina di telefonate da parte di
cittadini, a dir poco, molto seccati! Seccati non solo dal progetto ma da come è stato
presentato!)
Una prova? Semplice. Provate ad attaccare un sindaco o un assessore su un problema magari
segnalato da un gruppo di cittadini con motivazioni e documenti: Apriti cielo!! Quel
giornalista ce lha con noi oppure Quel giornalista è mandato dal
centrodestra o dal centrosinistra (a seconda del colore della maggioranza, affermazione
che piace particolarmente ad un assessore di della giunta Rubinato) per infangarci.
E sapete qual è la replica che noi sempre concediamo? Una conferma della nostra prima
notizia (come sosteneva il grande Indro Montanelli) soprattutto se non esistono fatti che
smentiscono la prima notizia.
E, a questo proposito, di esempi ce ne sono parecchi! Eppure in campagna elettorale
mettono tra i primi punti il dialogo e la trasparenza!
Il presidente regionale dellOrdine dei giornalisti Gianluca Amadori, in occasione
della festa del nostro patrono San Francesco di Sales ha dichiarato: La politica ci
vuole sempre più imbavagliare. Ci preferisce come insaccatori di
notizie. Il bravo Andrea Purgatori, grande giornalista dinchiesta al corso per
praticanti a Fiuggi dellaprile 2005 affermò che dobbiamo essere i cani da
guardia delle istituzioni.
Non sono tra quelli che sostengono il famoso
se stava mejo quando se stava peso. Devo però tristemente ammettere che ho un
rimpianto per lo stile della Prima Repubblica quando ancora i cellulari erano mosche
bianche, e ci si chiariva con una semplice telefonata senza uscire con semplici frasi
eticchettanti tipo quello è destra o di sinistra. Un esempio che non deve
essere considerato una sviolinata. Con lex sindaco Ivano Sartor e lex
assessore Giacomo Buldo ci si chiariva in pochi secondi e senza i rancori contro i quali
oggi bisogna lottare. Precisazione dobbligo: Sartor e Buldo erano riusciti a
costruire un rapporto schietto e corretto con la stampa, nonostante qualche litigio.
Questa loro capacità di comunicare mi è stata confermata anche da altri colleghi della
carta stampata, non si tratta di una simpatia personale.
Ma ormai si sa, i politici, a tutti i livelli sono diventati una casta e non solo per i
privilegi riportati nel libro dal grande Stella. Ma anche per larroganza con la
quale attaccano o cercano di annientare chi non condivide le loro scelte o i loro
progetti. E qui Beppe Grillo con il V-Day ci ha dato una grande lezione.
Ultima riflessione finale dedicata al sindaco-senatore Rubinato. Nel tuo pezzo del 10 febbraio scorso, al
punto 1 fai riferimento al fatto che alla Rubinato le cariche sono sempre proposte e lei
per spirito di servizio cosa fa? Accetta!
Nel marzo del 2006 Rubinato al sottoscritto (e larticolo esiste) ha dichiarato
In lista mi hanno voluto i cittadini per replicare ad un attacco. Ma se lo
sanno anche i sassi che i nomi nelle liste vengono decisi a Roma o dalle segreterie
regionali, come confermato dagli stessi politici i quali quando vengono estromessi o messi
in posizione scomoda per non approdare in Parlamento se la prendono con il centralismo
romano e la mancanza di democrazia nelle scelte? Francamente dal 1983, data del mio primo
voto, non ho ricordi di telefonate in cui mi chiedessero chi volevo in
lista
..Attendo comunque fiducioso!
Grazie per lo spazio
Lorenzo Baldoni
Giornalista professionista |