| 17 aprile 2008 Finiti i giochi ai grandi tavoli delle
conferenze sul P.A.T., sul piano strategico del bilancio del territorio Roncadese e sul
piano di rilancio del centro storico, a qualcuno all'interno del gruppo consiliare è
passato per la mente di inviare ai cittadini, (vedasi protocollo 15040 del 10 agosto
2007), una richiesta di parere sulla bozza del piano strategico per lo sviluppo Economico
Sostenibile del Comune di Roncade.
Trattasi di un fascicolo di 65 facciate, scritto da
mani intelligenti con terminologie quasi incomprensibili, che forse le persone che possono
vantare di averlo compreso si contano sulle dita di una mano. La mia caparbietà mi ha
permesso, munito di dizionario, di destreggiarmi tra gli intrallazzi e capire che nella
confusione ci sguazza la politica.
In data 3 settembre 2007, mi premuro di inviare al Signor Sindaco, nonché Senatrice
Rubinato, una mia missiva con raccomandata a/r contenente alcuni pareri, alcune
considerazioni, alcune accuse riguardanti il rilancio del centro storico, recriminando
soprattutto il fatto che, nel gruppo dei cittadini che hanno elaborato il piano per il
rinnovo, non sono stati invitati a presenziare i residenti, i commercianti o comunque
persone che della Via Roma ne abbiano conoscenza; persone che di questa via ne hanno fatto
la storia, persone che ne hanno fatto un centro commerciale rendendolo vivo con le luci
delle loro attività e che tutt'oggi resistono!!! Sì, a tutt'oggi resistono, nonostante
questa amministrazione, in quattro anni di governo, cerchi, non avendo fatto nulla per il
centro storico, di portarli alla chiusura.
Sto ancora aspettando dalla senatrice Rubinato un
parere in merito alla lettera raccomandata, alla quale lei stessa con tanta premura, mi
aveva rassicurato a breve una risposta. Forse il cittadino contestatore o meglio il
commerciante di altro colore politico, così definito dall'assessore Miotto, va tolto di
mezzo anche a sassate di porfido (tanto se ne trova in tutti gli angoli del paese).
A Roncade in questo gruppo consiliare c'è l'assessore che decide che il mercatino va
chiuso in base a come si sveglia al mattino, un altro che non ti prende in considerazione
perché sei di pensiero politico opposto e infine un sindaco che si prende la briga di
scusarli.
Qual'è il motivo che porta questa giunta comunale
di maggioranza a volere la distruzione di questo così bel decantato centro storico? La
politica? Lo scarso elettorato? O forse non vale la pena insistere su delle migliorie
perché non c'è ritorno di cassa? Sicuramente rende molto di più svendere il territorio
roncadese alla Ditta Basso e alla Ditta So.Ve.Im.o alla prossima costruzione di Roncade
II° (o Roncade 2 come chiamar si voglia), portando così il centro storico al
disfacimento totale? A cosa e a chi servirà la piazza longa, quando il
comparto commerciale avrà chiuso i battenti e i cagnolini andranno a fare la pipì sui
pregiati alberelli??? E' stato reso pubblico il disagio che comporterà l'attraversamento
della via principale del capoluogo durante e dopo i lavori previsti?
Si arriverà al disfacimento, e al conseguente e immancabile attacco dei "corvi"
rappresentati dalle grosse imprese che attendono di poter mettere in atto la speculazione.
E' questo, riassunto e tradotto con terminologie più semplici, il contenuto del piano
strategico per lo sviluppo Economico Sostenibile del Comune di Roncade?
Perché i cittadini del Comune di Roncade stanno a guardare la fine di quello che era una
volta il fulcro del ritrovo di grandi e piccoli senza battere ciglia? Perché si autorizza
questo gruppo consiliare a delle decisioni incomprensibili senza avere cognizione di ciò
che potranno causare?
Siamo ormai prossimi alla fine.
Grazie Signor Sindaco
grazie signori segretari
grazie agli assessori tutti
grazie per le promesse fatte e non mantenute, grazie per avere consapevolmente trasformato
un paese vivo in un ghetto (perché è questo che diventerà) e probabilmente, grazie per
aver fatto morire imprese commerciali che di questa piazza ne hanno sicuramente fatto la
storia. Spero che qualcuno possa impegnare alcuni dei suoi preziosi minuti per dare
risposta a tutte queste mie considerazioni.
Antonello Francesco |