INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA
RUBINATO. Al Ministro dell'Interno. Per sapere
premesso che:
da notizie diffuse dagli Organi di stampa
locale, in particolare da un articolo del Corriere del Veneto del 17/06/2008, risulta che
sarebbero in corso in alcune regioni, tra le quali il Veneto, sopralluoghi di funzionari
del Ministero dell'Interno su ex aree e terreni
militari dismessi, al fine di individuare siti idonei ad ospitare Centri per
l'identificazione e l'espulsione di immigrati clandestini;
nel citato articolo si riferisce che tra
tali aree "sono state prese in considerazione le due ex basi missilistiche
dell'Aeronautica di Ca' Tron, nei Comuni di Meolo e Roncade" e che "gli addetti
ai lavori indicano come molto probabile la scelta di Ca' Tron": trattasi della zona
logistica 56 GR IT - distaccamento straordinario Ca' Tron - ubicata nel comune di Roncade
in provincia di Treviso, sulla quale insisteva l'ex
base in disuso dal 1966;
l'ex base missilistica di Ca' Tron è
stata inserita nel decreto direttoriale del Ministero della difesa del 25 luglio 2007,
attuativo dei commi 263 e 264 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296
(Finanziaria per il 2007), con il quale sono stati consegnati 198 beni immobili della
difesa all'Agenzia del demanio, con la finalità di valorizzarli per la promozione e lo
sviluppo dei sistemi locali, anche a mezzo di accordi di programma con gli Enti locali
interessati;
l'inclusione della zona logistica di Ca'
Tron nel piano di dismissione militare giungeva anche a fronte della sollecitazione da
parte degli Amministratori locali e di Fondazione Cassamarca di Treviso, volta al suo
recupero e valorizzazione, in quanto sita all'interno di una più vasta area (la Tenuta di
Ca' Tron), che, con una superficie di circa 1.100 ettari, costituisce non solo la più
grande azienda agraria a corpo unico del Triveneto, ma soprattutto la porzione più
rilevante e significativa che rimane di quella che fu un tempo la pregiata campagna
veneta, in prossimità della laguna settentrionale di Venezia, e dunque una risorsa
naturale pressoché incontaminata di eccezionale pregio naturalistico e archeologico
(proprio nei pressi della ex base missilistica è stato rinvenuto un tratto dell'antica
Via Annia). Negli ultimi anni la zona è stata interessata da una serie di iniziative di
Fondazione Cassamarca tese alla sua valorizzazione ambientale e produttiva (la
riconversione della superficie agricola aziendale con metodo biologico e la
rinaturalizzazione a bosco e zona umida di unampia area della proprietà; scavi
archeologici sul tracciato della via Annia romana, che hanno già consentito di portare
alla luce significative vestigia del tracciato di questa antichissima e importante
arteria; la realizzazione di un centro di ricerca sui rischi connessi alla diffusione
nellambiente dei semi transgenici, ad opera dellI.C.G.E.B. di Trieste, agenzia
collegata alle Nazioni Unite; la ristrutturazione di una serie di edifici destinati ad
ospitare master universitari e corsi di
formazione in materia di agricoltura, convegni ed incontri; progetti per lo sviluppo della
vocazione turistica dellarea), divenendo altresì la sede di un
"distretto" tecnologico per imprese di ricerca ed innovazione nel campo delle
più avanzate tecnologie web e dei nuovi media, che si stanno insediando negli antichi
fabbricati rurali, appositamente riqualificati nel pieno rispetto della campagna
circostante;
la sciagurata eventualità di
realizzazione in loco di un Centro per
l'identificazione e l'espulsione di immigrati clandestini sta quindi allarmando gli
Amministratori locali dei Comuni interessati (in particolare Roncade, Meolo, Quarto
d'Altino) e i soggetti che in quell'area già operano con le finalità suindicate, in
considerazione del contrasto di tale ipotesi con la valenza dell'area circostante e lo
sviluppo innovativo e di qualità della stessa, in coerenza con il quale si auspica invece
la fattibilità di un accordo di programma del sistema locale per la valorizzazione della
ex base missilistica con finalità turistiche o di ricerca ed innovazione tecnologica ad
alta sostenibilità ambientale-:
se la situazione reale
sia effettivamente quella descritta;
in caso affermativo, se
non ritenga, in considerazione di quanto illustrato in premessa circa la significativa
valenza del luogo e delle attività innovative ivi insediate, di escludere da subito
dall'elenco delle aree in osservazione quella in oggetto;
nella denegata ipotesi
che ciò non fosse, su quali basi e criteri il Ministro in indirizzo intenda selezionare i
siti idonei all'insediamento dei Centri per l'identificazione e l'espulsione di immigrati
clandestini e come intenda coinvolgere le Amministrazioni e le comunità locali in scelte
così rilevanti per l'assetto dei territori, che nel caso di Ca' Tron avrebbero
sicuramente una ricaduta esiziale sull'intera comunità residente.
Roma lì 17 giugno 2008 |