| 24 agosto 2007 "Se Rubinato vuole candidarsi alla
segreteria regionale del Partito democratico è un suo diritto. Io non ne chiedo le
dimissioni da sindaco ma, da cittadino, non accetto succedanei".
E' il punto di vista di Guido Zerbinati, consigliere comunale forzista e
capogruppo di Coerenti nel Cambiamento - Polo per Roncade, relativamente all'ipotesi tutt'altro che remota di
un'accettazione, da parte del sindaco di Roncade, della proposta formulata da vari
esponenti della Margherita di correre per la guida del Pd veneto alle elezioni del 14
ottobre.
Dottor Zerbinati, per cominciare, che
opinione ha, oggi, di Rubinato?
"E' una donna che dimostra di avere delle qualità e anche una grande
fortuna, devo dire, perchè si è trovata a poter essere eletta al Parlamento in un
momento in cui, per la prima volta nella storia repubblicana, la legge elettorale
permetteva ai candidati di restarsene a casa in panciolle e senza spendere una lira. Per
cui mi inchino anche alla sua fortuna".
Dote che non guasta mai...
"E' ovvio che una persona fortunata come lei, agguerrita e preparata,
non può che rappresentare un'ottima candidatura per la segreteria del Pd, però..."
Però?
"Però per i cittadini di Roncade questo rischia di far diventare
impossibile una situazione già di per sè problematica. A meno che i roncadesi siano
contenti di avere un sindaco che un po' è a Roma e un po' chissà dove".
In sostanza, lei ritiene che per Rubinato il triplo incarico sarebbe
impossibile?
"Impossibile perchè non è Superman. Ripeto, riconosco le capacità e
le qualità ma non mi si venga a raccontare che per Roncade sia un privilegio, un
vantaggio, avere un sindaco-senatore e adesso, addirittura, forse anche portatore di nuove
responsabilità politiche di quel tipo".
Perchè parla di situazione problematica?
"Le opere pubbliche sono bloccate nel senso che siamo arrivati ad una
banale manutenzione di quelle esistenti. Il Prg è saltato, il Pat non si sa cosa sia. Ci
vengono propinate quattro fantasiose fiabe di ristrutturazione dei centri della città.
Attendiamo l'epica svolta dell'Outlet ma non mi pare che questo coincida con i doveri di
un'amministrazione attenta e presente tutti i giorni. Così significa vivacchiare".
Se Rubinato si candidasse e fosse eletta secondo lei c'è qualcuno
che potrebbe reggere l'amministrazione in sua assenza?
"Mi dispiace per i collaboratori di giunta del sindaco ma non mi sembra
che ad oggi si sia dimostrato qualcuno all'altezza. E non entro nel merito di 'altre'
figure perchè scivoleremmo in una discussione che non mi piace anche se, devo dire, a
Roncade condividiamo assolutamente tutti".
Sta parlando dell'ipertrofia del segretario?
"Esattamente"
Dunque una figura di spessore adeguato non ci sarebbe.
"Voglio essere chiaro: a me non interessa che ci sia una figura
alternativa. Io non ho votato Rubinato ma sono un cittadino di Roncade che pretende di
avere il sindaco. Non mi interessa se poi il sostituto sia adeguato o meno perchè io ho
votato un sindaco e non un succedaneo".
Per capirci, se Rubinato accettasse la candidatura?
"Credo sarebbe onesto e serio, pur avendo il diritto di assumere certe
responsabilità, rinunciare ad altre cariche, per correttezza nei confronti degli
elettori. Ha certamente il diritto di chiudere qui il suo mandato di sindaco, possiamo
anche andare ad elezioni anticipate, ma io non lo ritengo e non lo sento giusto.
E' per questo che non chiederò le sue dimissioni. Lascio alla sensibilità
democratica del senatore la scelta. Ma non è accettabile qualcuno che in sua assenza ne
faccia le veci". |