| 4 aprile 2007 Egregio Sig. Consigliere,
Renzo Bettiol
Sua Sede
e, p.c., al Capogruppo,
Paolo Giacometti
Sua Sede
Rispondo alla tua lettera per dovere di chiarezza e trasparenza nei confronti di tanti
concittadini che hanno dato fiducia alla lista civica Progetto Città insieme, di cui io
ero il candidato sindaco e tu uno dei venti candidati a consigliere.
Tu sai bene come lo sanno tutti
coloro che hanno partecipato alla formazione della lista che non sono stata io a
chiedere di candidarmi a sindaco. Mi è stato, invece, rivolto da molti un pressante
invito a farlo, e tu sei tra questi.
Nella lista sono entrati a titolo personale, oltre a te, anche Daniele Bassetto, Sergio
Leonardi, Mazzon Giovanni, Miriam Oliva, che non facevano parte di alcun partito. Dunque
la nostra era e rimane una lista civica che intende rappresentare i cittadini di Roncade
oltre ogni appartenenza politica. Lo conferma il fatto che, dopo le elezioni, nominai ben
tre assessori senza tessera di partito: Mazzon Giovanni, Daniele Bassetto e Brondolin
Dina. Dovè dunque la spartizione del potere di cui parli, visto che i partiti non
hanno affatto influenzato la mia scelta, proprio perché non vi erano come ben sai
- accordi preelettorali sulla giunta?
Infatti la richiesta che avevo avanzato alle forze politiche per accogliere linvito
a
candidarmi era la loro disponibilità:
a) ad un'ampia collaborazione;
b) al riconoscimento
dell'autonomia del candidato Sindaco, anche nella nomina della giunta, in quanto la
sottoscritta nonrappresentava un partito, ma il garante di condiviso programma
politico-amministrativo;
c) ad un significativo rinnovamento della compagine (lista e giunta).
Tutti coloro che componevano la lista assunsero limpegno ad essere una squadra coesa
e
unita e a lavorare senza distinzioni di natura partitica o di gruppi (il gruppo consiliare
doveva essere unico) con lunico riferimento nel programma di mandato.
Questi impegni li hai condivisi anche tu.
Nonostante ciò, già allindomani
della nomina della giunta il tuo impegno è cominciato a
venire meno, nei confronti dei cittadini che ci hanno votato, del gruppo consiliare e del
sindaco.
In particolare, non hai gradito il criterio del limite dei due mandati di assessore che ha
comportato la tua mancata conferma in giunta.
Ricorderai che solo dopo le elezioni e prima della nomina della giunta, senza tanti giri
di
parole, mi avevi espresso la pretesa di essere nominato assessore con le deleghe alle
attività produttive ed al turismo.
Permettimi di dirti che se la tua disponibilità ad entrare in lista era condizionata a
questo, ciò era certo legittimo, ma dovevi dirlo prima con lealtà e chiarezza.
Quanto allargomento
aspettative sulle deleghe espresse dai cittadini con il voto, ti ricordo che
la sottoscritta è stata per ben due elezioni (nel 1995 e nel 1999) rispettivamente prima
e seconda degli eletti e non ha mai subordinato il suo impegno verso lallora sindaco
ed i cittadini ad un incarico di giunta o di potere più in generale. Ho sempre lealmente
collaborato anche quando non condividevo le scelte della maggioranza del gruppo
sia con il sindaco, sia con gli assessori ed anche con te.
Del resto ho sempre pensato che il ruolo del consigliere non è da meno di quello di
assessore. Evidentemente tu non la pensi così, vista la tua assenza a molte riunioni del
gruppo e consigli comunali.
Permettimi di dirti che il
comportamento non è stato leale, soprattutto nei confronti dei
cittadini che ci hanno votato. Né è stato corretto il fatto che in consiglio comunale
hai votato più volte in modo diverso da quello che si era concordato in maggioranza.
Anche la tua dichiarazione di passare con le opposizioni non hai avuto il coraggio di
comunicarla prima né al sindaco, né al capogruppo, né al gruppo consiliare.
Quanto alla trasparenza, la condivisione degli obiettivi, la partecipazione, la
tutela ed
approccio con il cittadino, non avendo tu seguito bene la vita amministrativa di
questi ultimi anni, non ti sei accorto delle numerose attività partecipative che si
tengono con i cittadini in funzione delle scelte amministrative. Del resto, dovresti
sapere che uno dei motivi per cui Luciano De Vidi ha dichiarato alla stampa di aver
lasciato lincarico è leccesso di concertazione e metodo democratico nella
gestione amministrativa del Comune, che, a suo parere, comporta un notevole dispendio di
tempo ed energie.
Mi fermo qui, lasciando stare per serietà le altre tue pretestuose argomentazioni.
Prendo atto che, con la dichiarazione di uscita dal gruppo di maggioranza, tu hai
finalmente fatto chiarezza sulla tua posizione nei confronti dei cittadini.
Forse sarebbe stato più corretto se tu
lo avessi fatto prima, anche se personalmente io credo che quando si assume un impegno lo
si debba invece rispettare fino in fondo.
Ti saluto comunque con la consueta
cordialità.
Il Sindaco
Simonetta Rubinato |