| 13 ottobre 2007 Era il 15 settembre del 2004 quanto il
sindaco, Simonetta Rubinato, si
impegnò in modo abbastanza solenne a comprendere la malattia di Rio Sartor
ed a cercare, quindi, di riportare il flusso dell'acqua del fiume artificiale in piazza
del Municipio a scorrere ai bordi della spianata (curva).
Ma il male deve essere gravissimo perchè dopo tre
anni ancora il letto è asciutto e l'acqua si muove praticamente solo quando arriva di
tanto in tanto Tiziano Treu per il Verdon.
Di spiegazioni per un po' ne sono state date
parecchie: le foglie intasano i filtri - come non si potesse prevedere la caduta delle
foglie in quel punto - le pompe si bloccano. Poi le pompe sono troppo fiacche, ripulire la
sporcizia costa 500 euro a botta e così via.
L'ultima è di pochi giorni fa, proveniente
dall'assessore Daniele Bassetto. Pare che quando le pompe si mettono in moto tutti i
rubinetti del municipio si spengano. Lasciare senz'acqua gli sciacquoni dei bagni è in
effetti più sgradevole che vedere desolatamente silenti le strambe cascatelle progettate
da quella fucina di cervelli che è Soveim Spa.
Però anche questa spiegazione non convince molto.
Era stato spiegato fin dall'inizio che il circuito di Rio Sartor era chiuso e che dunque
l'acqua in circolazione è sempre la stessa. Dunque non ci dovrebbe essere una connessione
con la rete idrica del municipio, a meno che in municipio non abbiano anch'essi la stessa
acqua che entra ed esce da scarichi e rubinetti. Ipotesi improbabile.
Se le pompe invece servono a rimpiazzare quelle
decine di litri d'acqua che comunque evaporano nella circolazione esterna, allora
l'operazione di rimpinguamento dei serbatoi del circuito chiuso di Rio Sartor dovrebbe
richiedere al massimo qualche minuto e nulla vieta sia effettuata di notte.
No, non persuade. Nel giornalino comunale e nel sito
dell'amministrazione non è mai stato spiegato perchè il guaio sussiste nè quali azioni
siano state effettuate su Soveim per l'inadempienza, dato che, occorre ricordare, la
piazza del Municipio con tanto di fiume non è che una compensazione per gli sconti in termini di oneri di
urbanizzazione concessi dal Comune (sindaco Ivano Sartor) per la costruzione del complesso
dell'ex Consorzio Agrario.
Nemmeno è mai stato spiegato da alcuno - nel
giornalino, nel sito o anche in sede pubblica come un consiglio comunale (dove nessun
membro dell'opposizione del resto lo ha mai chiseto) - come mai l'altra compensazione
promessa, cioè il rifacimento in porfido dei marciapiedi tra Villa Ziliotto e la pizzeria
(vedi, ad esempio, ciò che scrive Ivano Sartor
rispondendo alle opposizioni il 19 dicembre 2003), non è mai stata eseguita.
Questa amministrazione è largamente in credito
verso Soveim Spa.
Questa cittadinanza è altrettanto in credito di notizie
dall'amministrazione: la collettività avanza soldi da quella società, perchè non
vengono pretesi?
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