| 10 luglio 2007 A guardare indietro, tra le cose dette
pubblicamente e mai smentite, se ne trovano di bufale.
Una, senza troppo spulciare tra le pagine, è
questa: l'assessore Guido Geromel ebbe a dichiarare, il 18 febbraio 2005 - cioè due anni
e mezzo fa - che "entro la fine di quest'anno già due o tre edifici pubblici di
questo comune saranno in grado di produrre, per una certa frazione, energia elettrica in
proprio grazie all'installazione di pannelli fotovoltaici", precisando anche che
"i primi locali a beneficiarne saranno probabilmente il municipio, le scuole medie,
la nuova sede della biblioteca e, una volta completata, la casa di riposo. Le domande
saranno presentate alla Regione Veneto, che sostiene l'intervento con un contributo pari
al 60% del finanziamento, entro il 3 marzo". Eccetera, basta cliccare qui.
Lo disse incassando pure le congratulazioni - che
non è cosa frequente - da questa redazione, la quale sulle energie alternative è
storicamente piuttosto attenta e ferrata.
E' passato il 2005, è passato il 2006, adesso si
parte per le ferie del 2007. Che è successo?
Molti possono essere stati gli impedimenti e molte
possono essere le giustificazioni. Però se non li si spiega, dopo tutto questo tempo,
vuol dire che della trasparenza si ha una ben modesta concezione e che, in sostanza, si ha
proprio l'indole dei pinocchietti.
In ogni caso, caro assessore, per quanto tardivo, un
chiarimento è sempre bene accetto. |