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PIATTAFORMA PER UNA DISCUSSIONE SU UN'IPOTESI DI PROGRAMMA DI BASE CIVICA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 2009


Avvertenza: Il testo che segue intende rappresentare unicamente un punto di partenza abbozzato da Roncade.it per un'eventuale percorso di elaborazione di un programma più completo da sviluppare nei prossimi due anni.
I contenuti qui esposti sono naturalmente soggetti a variazioni, integrazioni, soppressioni e modifiche a tutti i livelli.
Chiunque sia interessato a proporre un proprio contributo, suggerendo anche altri capitoli, può inviare una e.mail a redazione@roncade.it firmata e corredata dei necessari riferimenti.

Politiche energetiche

Roncade non si trova in una zona ventosa, non ha risorse termiche sotterranee né salti d’acqua e dunque l’unica fonte di energia rinnovabile che si può sfruttare è il sole. In questo senso gli interventi comunali possono comprendere:

-          Previsione di abbattimenti dell’Ici per le abitazioni in cui siano installati pannelli solari e fotovoltaici, per un arco di tempo da stabilirsi ed in misura proporzionale all’energia prodotta dagli impianti installati (oppure all’investimento affrontato al netto dei contributi pubblici già previsti dalle leggi nazionali e regionali). Formule particolari andranno studiate per i condomini.

-          Installazione di superfici fotovoltaiche sui tetti di sedi pubbliche (municipio, scuole, palestre, casa di riposo, etc.)

-          Istituzione di una commissione che valuti la possibilità di costituire una società a capitale pubblico/privato (anche assieme ad altri soggetti pubblici e controllata dalla componente pubblica almeno al 51%) il cui fine sia quello di entrare in possesso di una superficie sufficientemente ampia – come un’area agricola inutilizzata o insiemi di coperture di capannoni – sulla quale installare pannelli fotovoltaici. L’energia prodotta sarà ceduta al gestore in base ai prezzi migliori sul mercato. Gli utili di competenza della componente pubblica dovranno obbligatoriamente essere reinvestiti in sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.

-          Razionalizzazione dei punti luce pubblici. Adozione di sistemi di minima dispersione verso l’alto.

-          Adesione e promozione delle giornate nazionali dedicate al risparmio energetico (tipo “M’illumino di meno”).

Politiche per le telecomunicazioni informatiche

I disagi provocati dal “digital divide” in cui si trovano ancora varie aree del comune, a causa soprattutto dei mancati investimenti di Telecom per la diffusione della banda larga, suggeriscono alcune riflessioni. Si ritiene dunque opportuno intervenire rapidamente su alcuni punti tra cui:

-          Sull’esempio di alcune città italiane indirizzare Roncade alla gratuità dell’acceso a internet per ogni cittadino sfruttando tecnologie Wi-Max.

-          Nel frattempo provvedere a creare punti Wi-Fi ad accesso gratuito in locali e luoghi pubblici di aggregazione. Internet Wi-Fi gratuito ed a tempo indeterminato in biblioteca e nelle scuole.

Politiche per la comunicazione tra l’amministrazione ed il cittadino

Vanno riconosciuti gli sforzi svolti in particolare dall’amministrazione in corso nel potenziare il flusso di informazioni dalla sede municipale alla cittadinanza. Si giudica tuttavia ancora molto lontano dalla maturità raggiunta da altre città il livello sino ad oggi conseguito, in particolare a causa di vari elementi di strozzatura e di lentezza nella trasmissione di certe informazioni e per il criterio a senso unico, senza cioè particolari aperture verso la cittadinanza né verso il diritto delle minoranze di comunicare su un piano di pari opportunità. Si suggerisce pertanto:

-          Istituzione del “question time” per i cittadini in occasione di ogni seduta del consiglio comunale. Mezz’ora prima dell’inizio dei lavori, cioè, il pubblico potrà proporre domande su temi riguardanti la vita del paese e ad interesse diffuso al sindaco ed alla giunta.

-          Pubblicazione di numero di telefono cellulare di sindaco ed assessori, con l’impegno degli stessi a mantenere l’apparecchio acceso e raggiungibile da ogni cittadino per un certo numero di ore tutti i giorni. Facoltativo per i consiglieri.

-          Nell’orario di ricevimento di sindaco ed assessori gli stessi, in assenza di colloqui diretti, si impegneranno a rimanere collegati on-line su un apposito servizio instant messenger (Msn, Skype, etc) per interloquire con la popolazione.

-          Trasmissione audio/video via web delle sedute del consiglio comunale e delle commissioni.

-          Estensione dei servizi dell’ufficio stampa anche ai consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione.

-          Disponibilità, a favore dei giornalisti che assistono ai consigli comunali, di copia dei documenti contenuti nelle cartelline consegnate ai consiglieri ed oggetto della discussione della seduta.

-          Traduzione “in italiano” delle convocazioni dei consigli comunali, con l’epurazione degli acronimi inutili e la spiegazione in lingua corrente dell’oggetto corrispondente a ciascun punto all’ordine del giorno.

-          Precisazione, nei dati di bilancio, dei redditi di funzionari e dirigenti e dei compensi di consulenti esterni.

Politiche per la sicurezza

Il tasso di incidenza di reati contro il patrimonio in questo comune è oggettivamente al di sotto della media regionale ma questo non contribuisce ad alleviare l’ansia per il rischio percepito, elemento che non contribuisce al miglioramento della qualità della vita. Oltre al mantenimento dell’attuale impegno di sorveglianza svolto dalle forze di polizia si ritiene opportuno sviluppare le possibilità delle ormai assai economiche potenzialità tecnologiche. Si ipotizzano, dunque:

-          Installazione di sistemi di videosorveglianza in più punti dei centri storici, con particolare attenzione ai negozi, con sistema di controllo e di registrazione nella sede della polizia municipale.

-          Installazione di videocamere a campo più largo, compatibilmente con le norme a tutela della riservatezza, in altri punti dei centri abitati con segnale diffuso attraverso il sito internet del Comune in modo da consentire a chiunque di osservare a distanza la aree monitorate e di realizzare, in questo modo, un sistema di dissuasione nei confronti di aspiranti autori di reati contro il patrimonio privato e pubblico e contro le persone.

-          Incentivazione della diffusione di carte bancomat e carte di credito tra la popolazione anziana e di deposito della pensione su conto corrente, al fine di scongiurare rischi di scippi all’uscita degli uffici postali nei giorni di pagamento.

-          Relazione mensile della polizia municipale su eventuali elementi di criticità in consiglio comunale. L’invito ad intervenire può essere rivolto anche al comandante della stazione carabinieri.

Politiche per la vivibilità urbana

Il contenimento della crescita dei flussi di traffico veicolare lungo i centri storici appare una priorità piuttosto urgente ed ormai affrontabile. E’ possibile affrontare una discussione su una graduale pedonalizzazione delle aree più densamente abitate, parallelamente ad un ragionamento su superfici da destinare a parcheggio a distanze ragionevoli dagli esercizi commerciali ed uffici. In tempi rapidi si ritiene comunque possibile procedere a:

-          Pedonalizzazione quotidiana di parte dei centri storici nelle ore serali – con esclusione dei residenti – nella stagione estiva. Le zone da chiudere al traffico andranno concordate con le organizzazioni dei gestori di locali pubblici.

Politiche sociali

Ferma restando l’attenzione per tutto quanto è già in atto a favore della vita delle famiglie ed in un’ottica di promozione del diritto di poter conciliare vita privata ed un’idonea occupazione lavorativa per entrambi i componenti di ogni singola coppia, si rilevano ancora difficoltà riguardanti la sorveglianza dei bambini senza il ricorso a servizi privati – generalmente costosi - di baby sitter. In relazione al costo della vita, non sempre agilmente affrontabile anche in una comunità apparentemente “ricca” come quella di Roncade, vanno considerate opportunità già sperimentate in molte città volte al contenimento delle spese quotidiane.
Si propongono  pertanto:

-          Incentivazione generale delle iniziative rivolte alle famiglie con figli piccoli. Istituzione di un fondo di rotazione per l’erogazione di piccoli crediti a favore di privati che intendano avviare strutture tipo “nido o “kindergarten” a livello di quartiere o di condominio per far fronte all’esigenza, anche saltuaria, di lasciare i piccoli in luoghi sicuri e sorvegliati per qualche ora.

-          Incentivazione e supporto alla creazione di “gruppi d’acquisto” che si impegnino ad individuare sul mercato la possibilità di acquistare a prezzi concorrenziali grosse quantità di generi di largo consumo.

-          Promozione dell’acquisto attraverso le reti del commercio equo e solidale.

Politiche per il territorio

La crescita della popolazione è stata ritenuta, in particolare dalle amministrazioni Sartor, un dato positivo e da perseguire, giudicando più che sufficienti i servizi pubblici che il comune può offrire e tutto nell’ottica di orientare la natura di Roncade verso quella di “città”. Il tema è stato al centro di un ampio dibattito sulle pagine di Roncade.it. Un’ulteriore e rapida estensione delle dimensioni di Roncade, tuttavia, ad oggi può essere considerata prematura, in particolare per i rischi di una insufficiente velocità di integrazione nel tessuto sociale dei residenti immigrati. Per questo si propongono:

-          Misure volte a raffreddare la crescita demografica registrata dal comune negli ultimi anni anche attraverso il blocco di concessioni di edificazione di nuove costruzioni residenziali.

-          Incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente

Politiche per la cultura e l’informazione

Ad una base di incontri ed eventi già abbastanza sostanziosa e qualificata dovrebbero essere aggiunti appuntamenti che favoriscano una partecipazione più attiva del pubblico con personaggi di rilievo ed opinion leader, favorendo il dialogo ed il confronto diretto con esponenti qualificati del mondo della politica, dell’economia e del dibattito sociale in generale. Contestualmente va promossa un’educazione della popolazione giovane volta alla conoscenza e ad una gestione consapevole dei mezzi di informazione. Si suggeriscono perciò:

-          Organizzazione di incontri pubblici periodici con personaggi di rilievo regionale o nazionale su temi di interesse collettivo e legati alle questioni più attuali. Il nuovo spazio della vecchia chiesa di San Cariano, ad esempio, si potrebbe prestare perfettamente allo scopo.

-          Fornitura alla scuola media, tutti i giorni, di alcune copie di quotidiani locali e nazionali a disposizione degli studenti nell’intervallo o, se consentito, durante l’orario scolastico.

Politiche per il turismo

Roncade è uno dei molti centri della Marca costellati di ville venete contenenti anche opere d’arte considerate “minori” ma per questo non meno pregevoli e significative nel panorama della cultura veneta. E’ anche abbastanza chiaro, tuttavia, che il territorio non offre forme di ricettività importanti e che quelle esistenti sono scarsamente reclamizzate. L’isolamento, dal punto di vista dei collegamenti pubblici, di Roncade e delle sue frazioni dalle città vicine e dai terminal aeroportuali e ferroviari non favorisce poi l’attrattività dei viaggiatori interessati a brevi visite nell’hinterland veneziano o trevigiano. Gli interventi possibili sono:

-          Stipula di accordi con i proprietari di ville venete per visite guidate a favore di turisti. L’apertura al pubblico di tali immobili è del resto prevista da norme regionali.

-          Promozione della diffusione di attività di Bed and Breakfast anche sulla base degli incentivi previsti da norme regionali.

-          Convenzione con autonoleggiatori per il trasporto dei turisti a prezzi minimi – eventualmente sostenuti dal Comune e dai gestori delle strutture ricettive – tra la sede del pernottamento e la più vicina stazione di autobus, treni o aerei (compatibilmente con le rotte praticate dagli scali), sia all’arrivo che alla partenza.

-          Libera fruizione di un certo numero di biciclette di proprietà comunale a disposizione dei visitatori, con il corredo di mappe dei percorsi ciclabili possibili.

Politiche per lo sport

La discussione sulle società sportive e sui costi degli impianti prosegue da vari anni ed occorre trovare una razionalizzazione che consenta il mantenimento dell’abitudine dei roncadesi a praticare le discipline sportive. L’ipotesi di costituire una società polisportiva è certamente interessante ma, per agevolare il percorso, probabilmente è meglio procedere per step intermedi. Si propone quindi:

-          Accorpamento, ove possibile e secondo criteri da definire, di società sportive affini per utenza, tipo di disciplina ed impianti utilizzati. Il passaggio è propedeutico alla già proposta creazione di un’eventuale società polisportiva unica che abbia lo scopo anche di ottimizzare le risorse messe a disposizione da sponsor privati.