| 8 agosto 2007 Caro Paolo,
anche se non ci conosciamo personalmente mi permetto
di darti del tu, visto lintenso scambio
epistolare delle ultime settimane.
La filosofia.
Amore per la sapienza, tradotto dal greco.
Sapere per essere consapevoli, fare filosofia per rendersi consci dei propri intendimenti
e per eventualmente- metterne a conoscenza gli altri, e questo ultimo passaggio è
ciò che voglio affrontare in questo intervento, come minimo per sgombrare il campo da
incomprensioni e concetti velati. Credo infatti che il primo passo da compiere per il
rinnovamento del modello politico odierno sia proprio la trasparenza e il rifiuto delle
prassi consolidate dei giochi svolti completamente in stanze chiuse e lontane dai
cittadini/elettori.
Più di qualche volta anche su questo prezioso
strumento che è roncade.it- ho espresso valutazioni positive sullattuale Sindaco ed
il suo operato, tanto quanto ne ho criticato lazione in altri frangenti. Non esiste
alcuna volontà pre-elettorale, nessuna manovra occulta per pubblicizzare prossime
candidature, esiste e persiste- una voglia enorme di vedere segnali che siano
traccia di un cambiamento nel modo di amministrare. Lo ripeto ancora una volta: non fare
le stesse cose fatte meglio, fare cose diverse.
Resto esterrefatto quando leggo opinioni sulla necessità di non fermare il progresso e lo
sviluppo del Comune, come se Roncade fosse rimasta cristallizzata alletà del ferro
e popolata di creature pelose ed antropomorfe capaci esclusivamente di lavorare i campi.
Ma basta. Siamo nel 2007 e la periferia è stata ampiamente rivalutata economicamente,
sociologicamente e culturalmente, è sufficiente guardarsi attorno.
Il ritardo di comprensione il cosiddetto distacco- intercorre tra cittadino e
politica, politica praticata secondo paradigmi da primo dopo guerra. Oggi si riformano i
Servizi Segreti perché rimasti inchiodati ad epoche che ormai sono sepolte, tutto cambia
ma la vecchia politica no. Allora non è demagogia augurarsi che possano nascere liste
civiche, indipendentemente dal fatto che il soggetto auguratesi tale evento voglia
candidarsi o meno.
Sappiamo tutti e meglio degli altri chi dice
di avere acquisito una certa esperienza in merito- che costruire una lista civica senza
lappoggio partitico è impresa ardua e faticosa, però il fatto di poterci provare o
di suggerire ad altri di provarci è ancora un diritto di ognuno di noi. Quando i
rappresentanti eletti non riescono a procedere con i lavori causa beghe intraideologiche o
direttive di partito è normale si generino tra la cittadinanza dissapori, malumori e
voglia di cambiare pagina.
Personalmente non ho nulla da nascondere, perciò pubblicamente oggi dichiaro di lavorare
per costruire un consenso ed una compagine che possa sostenere il Sindaco Rubinato alla
prossima tornata elettorale, a patto avvenga la radicale sostituzione di quanti non hanno
capacità, non hanno visione del futuro, scommettono sul cemento e sulle autostrade come
volano per lo sviluppo, sono privi di etica politica, hanno alle spalle decenni di
concrezioni tra fondoschiena e seggiola in Consiglio, sono completamente avulsi dal
sentire contemporaneo, progettano senza capire il senso del progetto, parlano senza avere
i requisiti di competenza e credibilità, si nutrono di una linfa fatta di voti affidati
per conoscenza più che per merito.
Così va meglio?
Se questo proposito dovesse naufragare, allora la
lista civica indipendente rimane lalternativa.
Voglio anche sottolineare che non ho alcuna particolare simpatia per lestrazione
politica del Sindaco (che mi pare capire sia la tua stessa, Paolo) né relazione con altre
forze politiche, ma come ho già scritto- considero Simonetta Rubinato persona
capace e di buonissima volontà, sebbene non condivida la sua scelta di mantenere il
doppio incarico, la strategia alla base del Pases ed altre questioni che è ora inutile
elencare asetticamente.
Adesso che le carte sono scoperte (ma lo erano fin dallinizio) e la filosofia
svelata, vedremo se il Sindaco avrà voglia di convocarmi per un colloquio riservato e il
coraggio di tentare unoperazione di avanguardia politica, magari sganciandosi dagli
apportatori di consenso abituali e innestando nei meccanismi decisionali forze fresche e
non compromesse.
Per quello che riguarda un confronto con
lattuale Sindaco su punti di un ipotetico programma, ritengo sia sufficiente
rileggere i miei interventi su roncade.it per capire esattamente quando ho dissentito e
quando ho approvato.
Ultima cosa: sono un appassionato di caminetti e
fuochi in genere, anche se sono giovane ne ho accesi molti e non ricordo di
essermi mai scottato, ma se tu hai poteri divinatori non mancherò di consultarti prima di
farlo nuovamente.
Saluti
Lorenzo
Pezzato
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| 9
agosto 2007 Caro
Sig. Pezzato, la "gioventù" non centra nulla con lo scottarsi le dita, conta
semmai il pelo sullo stomaco oppure una certa dose di prudenza.
Si è spiegato molto bene riguardo ai suoi intenti ma restano sul tavolo delle conseguenti
valutazioni derivanti dalla sua presa di posizione.
La sua entuale civica appoggerebbe il Sindaco con l'altra civica attuale facente
riferimento anche a DS e Margherita, futuri PD, sulla base di un programma diverso (sia di
contenuti che di modalità e soprattutto di persone) rispetto a quello che è stato
costruito dall'attuale maggioranza sentiti partiti, associazioni, persone ecc... ecc...
.Magari i partiti la pensano diversamente.
Non mi pare poco.
Ha ragione quando dice che dovrà parlarne con la Simonetta (forse abbiamo la stessa
estrazione, magari io un pò prima come iscritto ma non ne sono sicuro) perchè lei
investe problemi non secondari dell'attuale modo di amministrare ma soprattutto quando
parla delle persone.
I suoi giudizi su detti soggetti forse riflettono opinioni che avrà riscontrato presso
altre persone che sono appassionate come lei della materia, forse sono più condivise di
quanto lei pensi o forse i rumors che lei percepisce sono gli stessi che corrono sotto i
portici delle piazze di questo Comune; quanto fondati è da vedere.
In ogni caso lei ha lanciato un sasso non piccolo che meriterà una risposta dai diretti
interessati (temo servirà qualche nome altrimenti anche la risposta sarà generica) o chi
per essi altrimenti le sue parole saranno una piccola spada di Damocle sospesa sulla testa
degli eventuali interessati secondo il proverbio cinese "quando rientri a casa
picchia tua moglie, lei sà perchè" (mi scusino le donne ovviamente non condivido
l'immagine espressa ma il succo della frase serve all'uopo); io alla cinese mi siedo sulla
riva e aspetto.
Lei non ha parlato a me come si direbbe "perchè suocera intenda" e quindi da me
non potrà avere altro che la conferma del fatto che le mie idee, come le sue ora (un
tantino diverse dalle mie temo), sono note e che inoltre sono passate un paio di volte al
vaglio degli elettori (aggiungo con risultati superiori o impensabilmente per me vicini a
tanti "esperti" di lungo corso del settore) pertanto posso essere utile a
costruire e non certo a conservare amministrativamente parlando, ma ogni altra mia presa
di posizione ad oggi non è necessaria appunto perchè conosciuta. Lei propone un mezzo ma
chi vivrà vedrà.
Andando in ferie e salutandola a settembre le assicuro che rimarrò in attesa di vedere
gli sviluppi di questo suo confettino perchè lei ha alzato una palla, ma la schiacciata
non spetta a me.
Saluti
Paolo Gatto |