| 4 giugno 2007
Egregio Sig.
Presidente della Repubblica Italiana
Sen. Giorgio Napolitano
Egregio Sig.
Presidente del Senato della Repubblica
Sen. Franco Marini
Egregio Sig.
Presidente della Camera dei Deputati
On. Fausto Bertinotti
Egregio Sig.
Presidente della Corte dei Conti
Dr. Tullio Lazzaro
Egregio Sig.
Senatore della Repubblica
Avv. Simonetta Rubinato
e p.c.: Egregio Sig.
Presidente del CODACONS
Avv. Carlo Rienzi
Roncade lì 28 maggio 2007
Egregi Signori,
con questa mia voglio porre alla Vostra attenzione un problema serio,
che sento vivamente, enfatizzato dai numeri che circolano in questi ultimi tempi, marcato
dalle tematiche da Voi trattate che non trovano sempre una giustificazione nella vita
reale e quotidiana delle gente, che in sintesi potremmo chiamare il CARO POLITICA.
La parola Politica viene da pòlis, la città greca; politico è quindi
tutto ciò che si riferisce alla città, tutto ciò che è pubblico, che riguarda
luniversalità dei cittadini. La Politica è il campo delle decisioni che vengono
prese per il bene comune e non per il bene del singolo. Non cè realismo che riesca
a giustificare il politico corrotto. Anzi, la democrazia esige che la vita politica si
svolga sotto gli occhi di tutti; cè da temere per la democrazia stessa se manca la
trasparenza del Palazzo.
La Politica non gode oggi, soprattutto tra i giovani, di buona stampa.
Dalla Politica si dice che è meglio tenersi fuori; più lattività politica viene
esercitata come mestiere e più rischia di degenerare nel compromesso e nella corruzione
facendo così prevalere la disaffezione.
Oggi, più che mai, siete chiamati a far fronte ad unassunzione
di responsabilità gravosa e forte rispetto ad una decisione che siete invitati a
prendere: il taglio drastico del costo della Politica Italiana destinando quanto
realizzato dalleconomia di Palazzo alla vita dei cittadini impegnati quotidianamente
per il bene del nostro Paese.
Spero sentiate il peso della responsabilità del dover rendere conto ad un Paese che Vi
guarda, di una collettività che combatte quotidianamente con i seri problemi che la vita
presenta, di una collettività che si reca alle urne con la forte speranza che qualcosa
possa realmente cambiare. Questo è un discorso apolitico, che riguarda tutti Voi e tutta
la collettività italiana indistintamente.
Urge allora che il Parlamento ed il Governo si occupino di giustizia sociale, quella
giustizia che interessa i cittadini. Cè bisogno di ripristinare la legalità
costituzionale. Lo Stato deve essere il primo a rispettare la Costituzione, la deve
rispettare nel garantire la certezza dei diritti dei cittadini.
Credo che questo provvedimento sia necessario e cruciale per la credibilità dello Stato
nei confronti di noi cittadini che Vi abbiamo votato.
La Politica di oggi è diversa rispetto a quello di un tempo. Oggi viene portata avanti
con toni forti, con la gestione del potere esercitata con evidenza e ossessione
tralasciando magari la passione, la competenza, la cultura, la capacità di perseguire
obiettivi di reale bisogno per linteresse dello Stato.
Ormai il tema dei costi della politica è considerato uno degli indicatori più evidenti
della crisi della democrazia italiana. Le inchieste giornalistiche e televisive si
susseguono, sui siti Internet vengono aperte sottoscrizioni, i cittadini si mobilitano per
proporre referendum. A fronte di una così forte sensibilità crescente, non ci sono
risultati concreti.
Mi viene da dire, meno male che in Italia esistono trasmissioni come Striscia la
notizia, Le iene e Report che mettono davanti agli occhi
ciò che non si potrebbe mai vedere restando così nellignoranza di come
lItalia viva di sprechi su sprechi di denaro pubblico, denaro prodotto dai
cittadini.
La realtà alla quale la collettività partecipa passivamente è palese: nella stragrande
maggioranza pensate solo a Voi stessi.
Il limite, ormai, è stato oltrepassato ed ora cè bisogno di una risposta
istituzionale molte forte che vada a rimpinguare le tasche degli italiani che per troppo
tempo si sono svuotate trasformando la vita politica romana nella Dolce Vita
romana.
Il patto sociale che sta alla base del sistema democratico in Italia è sostenuto da un
sistema mediatico che cerca di dimostrare che vi state impegnando per il nostro benessere
ed il nostro avvenire. Ma il problema è che lo fate con dichiarazioni e comunicati alla
stampa, più che con provvedimenti concreti. Inoltre permettetemi di dire che le modalità
di comunicazione politica sono simili tra i diversi schieramenti e quindi la parvenza è
che la Vostra priorità sia il mantenimento dello status quo.
Perché gli italiani devono mantenere, con il loro lavoro, con i loro sacrifici i
privilegi di un parlamento tra i più pletorici e costosi del mondo?
Non ci sono soldi per aumentare lorganico delle forze dellordine, per
acquistare nuove macchine per le strutture ospedaliere, per aumentare le pensioni agli
anziani, non ci sono soldi per migliorare la scuola, per migliorare le infrastrutture, la
giustizia, non ci sono soldi per garantire un futuro pensionistico a milioni di italiani
che in questi giorni sono chiamati a decidere sulla destinazione del loro T.F.R., ecc.
Non ci sono soldi? Per Voi, credo, ce ne sono fin troppi!
Solo oggi la collettività si accorge, nel silenzio assoluto di tutti, che sono 3.302 gli
ex parlamentari che ricevono una pensione che oscilla da 3 mila a 10 mila euro lordi e che
tale situazione ha comportato un enorme buco previdenziale di 174 milioni di euro.
Si possono subito risparmiare milioni di euro intervenendo nella direzione di tagliare il
costo della politica italiana, investendoli per migliorare la qualità della vita
dellItalia intera.
Voi chiedete costantemente di fare enormi sacrifici senza però adeguare il costo del
Palazzo da Voi gestito.
E possibile che Palazzo Madama costi agli Italiani 527 milioni di euro
allanno, e Montecitorio 940 milioni di euro? La Finanziaria 2007 prevede
sventagliate di tagli ovunque, meno che per gli organi costituzionali.
Comè possibile che un Deputato guadagni mediamente 15.000,00 euro mensili e un
Senatore circa 17.000,00? Senza contare poi che normalmente non lasciate il Vostro lavoro
per la politica
anzi molto spesso fate luno e laltro e siccome un
giorno è fatto di 24 ore, non viene fatto bene né luno né laltro.
Vi rendete conto quanti pensionati potrebbero vivere più dignitosamente se ognuno di Voi
guadagnasse solo 7.500,00 euro al mese? Avere qualche euro in più sulla
pensione per molti sarebbe una salvezza.
Mi chiedo come potrete promuovere le riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno se non
si interviene sui costi della Politica.
La verità è che la classe Politica, cioè Voi destinatari della presente, non arretra e
per continuare a mantenere consensi e privilegi nel corso degli anni ha proceduto in una
unica direzione: ampliando in modo ingiustificato i costi economici della democrazia.
Come posso credere che il Vostro interesse primario è debellare la mafia, migliorare la
giustizia, migliorare la sanità, rendere competitive scuole e università, realizzare le
grandi infrastrutture, eliminare gli enti inutili, risanare il bilancio dello Stato
come posso?
Ricordo che nel 1993 il referendum che prevedeva labolizione dei finanziamenti
pubblici ai partiti aveva raggiunto una percentuale di consensi pari al 90,3% dei votanti.
Che fine ha fatto quel referendum? Solo nel 2005 le due coalizioni hanno percepito
finanziamenti pubblici per un totale di 196 milioni di euro.
E cosa poter dire dei dipendenti della Camera che sono 1.897 per un costo di oltre 212
milioni di euro e quelli del Senato che sono 1.096? E cosa poter dire delle auto blu? La
voce noleggio di automezzi ha visto una impennata da 28 a 140 milioni di euro
pari a un aumento reale del 357%.
E cosa poter dire dei 3 medici impiegati alla Camera dei Deputati che solo del 2006 sono
costati 750.000 euro. Ora, è vero, ne è rimasto uno solo; gli altri due hanno accettato
di andarsene via con una buonuscita di 1 milione 250 mila euro ciascuno e per sostituirli
la Camera ha stipulato una convenzione con il Policlinico Gemelli. Che risposta pensate di
poter dare ai milioni di italiani che soffrono di una patologia poco nota che possono
contare su pochissimi farmaci e scarso sostegno economico e sociale? Che risposta pensate
di poter dare ai milioni di italiani che per ricorrere a visite specialistiche necessarie
devono scegliere tra il pagare di tasca propria oppure, non avendo la possibilità
economica, di pazientare aspettando che si liberi un posto nelle diverse unità
ospedaliere?
E cosa poter dire dei portaborse pagati in nero? Della pensione da Voi maturata dopo due
anni e mezzo di mandato? Ogni giorno è un bollettino di guerra: mala sanità, mala
giustizia, scuole come bronx, criminalità fuori controllo e la responsabilità di chi è?
E cosa poter dire dello spreco degli Enti Locali
vedi uno per tutti la Regione
Campania.
LItalia è al terzultimo posto come nati in Europa
la colpa di chi è
delle coppie che non proliferano per scelta, oppure di un mancato impegno politico che
preveda ampie garanzie alle madri lavoratrici, riduzioni e vantaggi alle famiglie per
luso dei servizi essenziali, le scuole materne gratuite e consistenti, sottolineo
consistenti, sgravi fiscali?
Con il Vostro comportamento dispendioso state confermando un realtà di fatto: il sistema
politico italiano non ascolta ragioni per il semplice motivo che ha ununica grande
priorità che è quella di durare a prescindere da tutto.
Tutte le dichiarazioni dei diritti e tutte le moderne costituzioni proclamano solennemente
che la sovranità appartiene al popolo, però la loro partecipazione è ridotta alla
elezione di rappresentati e a questi rappresentati il popolo chiede che sappiano svolgere
il loro ruolo con dedizione, con competenza e con etica morale.
Questo è quello che Vi chiedo.
Alla larga dal qualunquismo dico, viva la democrazia, viva il Parlamento, viva il
Quirinale ma con la convinzione che sono le Istituzioni a servizio dei cittadini e non
viceversa.
In attesa di un qualsivolglia riscontro, non solo a parole, saluto distintamente.
Christian Guerra |